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Eni — analisi del marzo 2010

Sulla base degli ultimi dati di bilancio e degli obiettivi del piano industriale 2010-2013, Eni mostra buoni margini di apprezzamento. Secondo il nostro modello di valutazione il valore intrinseco della società è di 20 Euro ad azione

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2007-2009 Eni ha mostrato una riduzione del fatturato del 5,5% mentre il margine operativo lordo è sceso del 16,2% in presenza di margini in calo di oltre 3 punti percentuali. In diminuzione anche il risultato operativo (-36,1%) e l'utile netto (-50,8%). La redditività del capitale ha subito un notevole ridimensionamento con il ROE passato dal 25,2% al 10,6% ed il ROI dal 31,4% al 16,3%. L'indebitamento finanziario netto è aumentato di oltre 6 miliardi con un debt to equity passato da 0,38 a 0,46.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo il buon grado di diversificazione e la presenza internazionale in un business correlato al ciclo economico e all'andamento dei prezzi delle materie prime. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance negativa (-27,4%) ma migliore del -46% dell'indice FTSE Mib: il titolo è riuscito a sovraperformare il mercato nella primavera del 2008, in coincidenza con il forte incremento dei prezzi del petrolio, e durante le fasi più acute della crisi finanziaria di inizio 2009 ma è cresciuto meno dell'indice durante la ripresa dei mercati degli ultimi 12 mesi.

Comparables

tra le aziende europee operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni risulta tra quelle più a premio sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) ma è a sconto se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, prossimo al 6%, è invece nella media del settore.

Opportunità

secondo il piano strategico 2010-2013 la produzione di idrocarburi crescerà del 2,5% all'anno. Eni metterà in esercizio 41 nuovi campi per circa 560.000 barili di petrolio equivalente al giorno

Rischi

la liberalizzazione del mercato del gas in Italia potrebbe minacciare uno dei business più profittevoli del gruppo

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'8% nel 2010 e al 2,5% negli anni successivi; - margini sulle vendite in progressiva diminuzione dal 25% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo del 16,4% Infine si prevedono un tax rate al 42%, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout del 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 20 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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