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Enel — analisi del marzo 2010

Sono buone le prospettive di Enel che mostra un fair value superiore agli ultimi prezzi di mercato e multipli molto interessanti rispetto ai principali competitors europei

Profilo societario

Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.

Dati finanziari

Nel triennio 2007-2009 Enel ha mostrato (anche grazie all'acquisizione di Endesa) una crescita del fatturato del 46,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 60,1% in presenza di margini in crescita di oltre 2 punti percentuali. In aumento anche il risultato operativo (+53,9%) e l'utile netto (+51,7%). La redditività del capitale ha subito un ridimensionamento a livello di ROE passato dal 17,7% al 14,4% mentre è migliorata a livello di ROI dal 8,5% al 10,9%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 5 miliardi con un debt to equity passato da 2,34 a 1,15.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance negativa (-41,4%) leggermente migliore del -45,7% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha sempre seguito l'indice da vicino ma mantenendo una buona sovraperformance nel periodo di discesa dei mercati (agosto 2007 - febbraio 2009) mentre è stato meno reattivo nella fase di risalita (da marzo 2009) perdendo parte del vantaggio accumulato.

Comparables

tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta tra quelle più a sconto sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il rendimento da dividendi, prossimo al 6%, è invece il più alto tra i comprables analizzati.

Opportunità

sinergie derivanti dall'integrazione con Endesa, valorizzazione degli asset rinnovabili (collocamento di una quota di Enel Green Power)

Rischi

volatilità nei prezzi degli idrocarburi e liberalizzazione del mercato retail in Italia

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 2% nel 2010 ed un ritorno alla crescita (2%) negli anni successivi; - margini sulle vendite stabili al 25,5% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo del 11% Infine si prevedono un tax rate al 36%, un costo del debito medio del 4,5% ed un payout del 40%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 5,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Enel

20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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