Enel — analisi del marzo 2024
Dopo un triennio piuttosto deludente in Borsa Enel sembra avere buone opportunità di crescita, sostenuta dall'ambizioso piano industriale anche se i multipli sembrano ancora piuttosto elevati.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Enel ha registrato una crescita dei ricavi dell'8,6% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 54,3% con un incremento di 7,2 punti dell'Ebitda margin. Forte auemnto per il risultato operativo a 13,8 miliardi (+167,5%) mentre l'utile netto è passato da 3857 a 4267 milioni (+10,6) risentendo di maggiori oneri finanziari e di un pi elevato tax rate. La redditività del capitale è risultata in aumento sia a livello di ROI, passato dal 5,5% al 13,1% che di ROE, in crescita di 0,4 punti a quota 9,5%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 8,2 miliardi con il debt to equity passato da 1,23 a 1,33.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del -27,9% nettamente inferiore al +39% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend decrescente fino ai minimi di ottobre 2022. A partire da novembre dello stesso anno è iniziata una ripresa che è rimasta piuttosto incerta e sembra essersi fermata negli ultimi mesi.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 7% e alla media del campione.
Opportunità
- il piano strategico 2024-26 prevede una progressiva crescita degli indicatori reddituali e dei dividendi - prevalenza di produzione da fonti rinnovabili (oltre due terzi dell'energia generata nel 2024)
Rischi
- la necessità di ridurre l'elevato indebitamento renderà necessarie importanti dismissioni che potrebbero penalizzare i risultati in termini di margini operativi - la transizione energetica richiederà notevoli investimenti a fronte di ritorni incerti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 2,5% nel 2024 e 2% nel 2025 che torna positiva all'1,75% a partire dal 2026; - Ebitda margin in crescita dal 24% nel 2024 al 24,75% del 2025 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'11% Infine si prevedono un tax rate al 31%, un costo del debito in calo al 4,25% ed un payout in progressiva crescita fino al 76%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 7,22 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,75 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
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