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Enel — analisi del aprile 2020

Dopo la recente correzione Enel mostra prezzi non lontani dal fair value, la società può contare su un piano strategico focalizzato sull'innovazione e con target ambiziosi ma esprime multipli piuttosto elevati nel contesto europeo.

Profilo societario

Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.

Dati finanziari

Nel triennio 2017-2019 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 7,6% mentre il margine operativo è auementato del 22,3% a seguito di una crescita di 2,7 punti della marginalità. In calo il risultato operativo a 7,61 miliardi (-17,4%), a causa dei maggiori ammortamenti e svalutazioni, mentre l'utile netto è passato da 5329 a 3476 milioni (-34,8%). La redditività del capitale è risultata in calo sia a livello di ROE, passato dal 10,2% al 7,4%, che di ROI, sceso di 2 punti a quota 8,3%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 7,8 miliardi con il debt to equity passato da 0,72 a 0,96.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 40,2% rispetto al -17,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente crescente, con un massimo a dicembre 2017, seguito da una fase riflessiva che, nei dieci mesi successivi ha riportato i prezzi sui valori di inizio periodo. Da novembre 2018 è partito un nuovo trend rialzista che ha portato le azioni su nuovi massimi a febbraio 2020; brusca correzione negli ultimi due mesi.

Comparables

tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta quella più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 5% ma in linea con la media del campione.

Opportunità

il nuovo piano strategico 2020-22 sarà focalizzato sulla transizione energetica, la decarbonizzazione e l'elettrificazione dei consumi con forti investimenti in digitalizzazione e automazione ed una crescita progressiva di risultati economici e dividendi

Rischi

pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza anche in vista della piena liberalizzazione del mercato in Italia

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2020 (-1%) che sale al 5% nel 2021 per stabilizzarsi all'1% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 23% del 2020 al 23,6% del 2022 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 13,8% Infine si prevedono un tax rate al 27%, un costo del debito in calo al 5% ed un payout in progressiva crescita al 76%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,1 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Enel

20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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