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Enel — analisi del aprile 2022

Dopo la forte correzione degli ultimi mesi Enel sembra tornata su prezzi interessanti ma mostra multipli ancora superiori ai principali comparables europei.

Profilo societario

Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.

Dati finanziari

Nel triennio 2019-2021 Enel ha registrato una crescita dei ricavi del 9,6% mentre il margine operativo lordo è sceso del 18,4% a seguito di una diminuzione di 5,8 punti dell'Ebitda margin. In calo anche il risultato operativo a 5,16 miliardi (-32,2%) mentre l'utile netto è passato da 3476 a 3857 milioni (+11%). La redditività del capitale è risultata in calo a livello di ROI, passato dall'8,3% al 5,5%, mentre il ROE è salito di 1,7 punti a quota 9,1%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 6,8 miliardi con il debt to equity passato da 0,96 a 1,23.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance dell'8,8% inferiore al +15,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend crescente fino a febbraio 2020 ma ha bruciato tutti i progressi nel giro di un mese in seguito allo scoppio della pandemia. Le azioni hanno reagito prontamente, riportandosi in prossimità dei massimi precedenti già a luglio 2020. Dopo una correzione durata circa tre mesi il titolo ha ripreso a salire toccando nuovi massimi a gennaio 2021 ma, dopo un altro picco ad aprile, è iniziato un trend calante che sembra tuttora in corso.

Comparables

tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 6% e alla media del campione.

Opportunità

il piano strategico della società, focalizzato su transizione energetica, decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi, potrà beneficiare del piano Next Generation EU

Rischi

pressione sui margini derivanti dall'incremento dei prezzi delle materie prime energetiche

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al -15% nel 2022 che risale al 3,5% nel 2023 per scendere progressivamente fino all'1% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita al 25,5% nel 2022 e 26% nel 2023 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'11,1% Infine si prevedono un tax rate al 27%, un costo del debito in calo al 3,75% ed un payout in progressiva crescita fino all'88%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Enel

20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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