Enel — analisi del aprile 2019
Dopo la buona performance degli ultimi tre anni, Enel sembra non essere distante dal fair value; la società dovrebbe realizzare un ulteriore miglioramento dei risultati economici ma potrebbe risentire di una maggiore concorrenza sul mercato elettrico.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 7,2% mentre il margine operativo è auementato del 3% a seguito di una diminuzione dei margini di 0,9 punti percentuale. Buona crescita per il risultato operativo a 9,42 miliardi (+4%) mentre l'utile netto è passato da 3787 a 6350 milioni (+67,7%) beneficiando di minori oneri finanziari e imposte. La redditività del capitale è risultata in crescita sia a livello di ROE, passato dal 7,2% al 13,3%, che di ROI, salito di 0,5 punti a quota 10,6%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 3,5 miliardi con il debt to equity passato da 0,71 a 0,86.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 43,9% rispetto al +17% dell'indice FTSE Mib: dopo una fase laterale, durata fino a febbraio 2017, il titolo ha iniziato un trend crescente, culminato nei massimi di dicembre dello stesso anno, seguito da una correzione proseguita fino ad agosto 2018. Da novembre è partito un nuovo trend rialzista che ha portato a nuovi massimi a fine marzo 2019.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, prossimo al 5% ed il più elevato tra le aziende del campione.
Opportunità
il nuovo piano strategico 2019-21 sarà focalizzato sulle rinnovabili, la sostenibilità e l'attenzione al cliente con dividendi minimi garantiti crescenti durante tutta la sua durata
Rischi
pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza anche in vista della piena liberalizzazione del mercato in Italia
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 2,2% del 2019 all'1% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 22,2% del 2019 al 22,8% del 2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 12% Infine si prevedono un tax rate al 30%, un costo del debito in calo al 5% ed un payout in progressiva crescita al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 5,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,55 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.