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Atlantia

Dopo un difficile 2018, segnato dal crollo del Ponte Morandi, Atlantia sembra aver ritrovato la strada della crescita grazie anche all'integrazione con Abertis ma restano le incertezze sulla possibile revoca della concessione.

Profilo societario

Atlantia, holding di partecipazioni e strategie di portafoglio nel settore delle infrastrutture e delle rete per la mobilità e la comunicazione, controlla il 100% del capitale di Autostrade per l'Italia, la maggiore concessionaria di costruzioni e gestione di autostrade a pedaggio in Italia, che insieme alle sue concessionarie controllate si posiziona ai primi posti in europa.Ogni giorno oltre quattro milioni di viaggiatori utilizzano la rete di Autostrade per l'Italia e delle concessionarie controllate, generando un traffico totale annuo per il 2006 equivalente a oltre 54 miliardi di km.

Dati finanziari

Nel triennio 2016-2018 Atlantia ha realizzato (grazie amche al primo parziale consolidamento di Abertis) una crescita del fatturato del 26,1% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'11,5% in presenza di una diminuzione di 7,1 punti dell'Ebitda margin. In calo il risultato operativo (-3,1% a 2243 milioni a causa dei maggiori accantonamenti) mentre l'utile netto è passato da 1238 a 1083 milioni (-12,5%), sui risultati hanno inciso circa 500 milioni di oneri straordinari a seguito del crollo del viadotto Polcevera. La redditività del capitale è scesa sia a livello di ROI (-6,5 punti al 4,1%) che di ROE diminuito di 5,7 punti al 6,6%. Dal punto di vista patrimoniale l'indebitamento finanziario netto è salito di oltre 26 miliardi con un debt to equity passato da 1,17 a 2,32.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Atlantia fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Atlantia mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta uguale 1) che riflette da un lato il regime di concessione in cui opera che garantisce una notevole stabilità dei ricavi e dall'altro i rischi della possibile revoca della concessione dopo le vicende del crollo del Ponte Morandi. Negli ultimi 3 anni il titolo Atlantia ha registrato una performance negativa (-4,5%) contro il +19,2% realizzato dall'indice Ftse Mib; dopo una iniziale trend ribassista, terminato ai minimi di novembre 2016, è iniziato un trend rialzista che ha portato le quotazioni sui massimi di periodo (maggio 2018) seguito da un andamento inizialmente incerto e, a seguito del crollo del Ponte Morandi a metà agosto 2018, decisamente ribassista, fino ai mini di ottobre dello stesso anno; buona crescita nel primo trimestre del 2019.

Comparables

nel raffronto con le principali società italiane operanti nel settore delle concessioni autostradali Atlantia risulta quella coi più elevati multipli Prezzo/Utile e Prezzo/Patrimonio netto, buono il rendimento da dividendi poco sotto al 4% ma il più basso tra le aziende incluse nel campione.

Opportunità

l'integrazione di Abertis permetterà la realizzazione di sinergie con la società spagnola

Rischi

la questione ancora aperta della possibile revoca della concessione sulle tratte autostradali italiane rende incerta una quota rilevante dei flussi di cassa futuri

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 64% del 2019 e al 3% negli anni seguenti; - Ebitda margin in miglioramento al 64,5% nel 2019 e 65% a partire dal 2020; - un ROI di lungo periodo dell'8,5% Infine si prevedono un tax rate stabile al 30,5%, un costo del debito del 4,5% ed un payout in crescita fino al 74%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 26,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

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