Enel — analisi del aprile 2023
Nonostante un piano industriale ambizioso il giudizio su Enel resta prudente, in attesa che la società dimostri di essere in grado di ridurre l'elevato indebitamento senza intaccare le sue potenzialità di crescita.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Enel ha registrato una crescita dei ricavi del 116,2% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 3,1% con una diminuzione di 13,7 punti dell'Ebitda margin. Crescita contenuta anche per il risultato operativo a 8,83 miliardi (+2,9%) mentre l'utile netto è passato da 3622 a 2920 milioni (-19,4%) risentando di maggiori oneri finanziari e imposte. La redditività del capitale è risultata in calo sia a livello di ROI, passato dal 9,8% all'8,6% che di ROE, in calo di di 1,6 punti a quota 6,9%. L'indebitamento finanziario netto è cresciuto di 14,6 miliardi con il debt to equity passato da 1,07 a 1,43.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del -12,8% nettamente inferiore al +53,9% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend crescente e sostanzialmente in linea con il mercato fino a gennaio 2021, in seguito è iniziato un trend riflessivo che si è protratto per quasi due anni fino ai minimi di ottobre 2022. A partire da novembre 2022 è ripresa la fase rialzista che sembra però essersi attenuata negli ultimi mesi.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 7% e alla media del campione.
Opportunità
il piano strategico 2023-25 prevede una progressiva crescita degli indicatori reddituali e dei dividendi
Rischi
la necessità di ridurre l'elevato indebitamento renderà necessarie dismissioni per oltre 20 miliardi che potrebbero penalizzare la crescita
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 34% nel 2023 seguita da una crescita dell'1,9% nel 2024 per scendere progressivamente fino all'1,75% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 22% nel 2023 al 23,5% del 2026 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 12,1% Infine si prevedono un tax rate al 27%, un costo del debito in calo al 3,5% ed un payout in progressiva crescita fino all'82%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,29 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,7 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.