Enel — analisi del maggio 2016
Enel ha un discreto potenziale di rivalutazione che dovrebbe essere garantito dalla posizione di leadership nei principali mercati di riferimento e solo in parte minacciato dalla crescente concorrenza.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 Enel ha mostrato una diminuzione del fatturato del 6,1% mentre il margine operativo lordo si è ridotto del 13% in presenza di una diminuzione dell'Ebitda margin di 1,6 punti percentuale. Flessione più marcata per il risultato operativo (-27,2%) mentre l'utile netto è passato da 4780 a 3372 milioni (-29,5%). La redditività del capitale è risultata in flessione sia a livello di ROE, passato dal 9,1% al 6,5%, che di ROI sceso di 2,7 punti a quota 8,4%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 2,3 miliardi con un debt to equity passato da 0,75 a 0,73.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 33,7% rispetto al +7,6% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha seguito l'indice da vicino con una sovraperformance tra gennaio e giugno 2014 e nei primi mesi del 2016.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, poco sopra al 4%, è invece il più basso tra le aziende del campione.
Opportunità
crescita nelle fonti rinnovabili, semplificazione della catena di controllo in Sudamerica e in Italia (fusione con Enel Green Power)
Rischi
pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza, rilevante esposizione alle economie di Italia e Spagna con bassa crescita futura attesa
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al -1,5% nel 2016 e a +0,5% a partire dal 2017; - margini sulle vendite in crescita dal 19,9% del 2016 al 22% del 2019 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 10,9% Infine si prevedono un tax rate in calo al 34,5%, un costo del debito in calo al 5% ed un payout in progressiva crescita al 75%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.