Enel — analisi del aprile 2014
Dopo il forte incremento delle quotazioni degli ultimi mesi Enel sembra avere ridotti margini di apprezzamento, anche il confronto coi comparables mostra una ridotta attrattività, specie per quanto riguarda il rendimento da dividendi.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Enel ha mostrato una crescita del fatturato dell'1,3% mentre il margine operativo lordo è rimasto sostanzialmente invariato (-0,3%) in presenza di margini sulle vendite in calo di 0,4 punti percentuale. Flessione più marcata per il risultato operativo (-7%) a causa dei maggiori ammortamenti mentre l'utile netto si è ridotto del 10,8%. La redditività del capitale è risultata in flessione a livello di ROE, passato dal 9,8% al 9,1%, mentre il ROI è rimasto stabile poco sopra quota 11%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 4,8 miliardi con un debt to equity passato da 0,82 a 0,75.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance negativa (-14,3%) rispetto al -2,3% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha seguito l'indice da vicino fino ai minimi di novembre 2011 (-40% da inizio periodo), successivamente ha sottoperformato il mercato, toccando nuovi minimi a luglio 2012 e luglio 2013; buona la performance degli ultimi 8 mesi con un rialzo di oltre il 70%.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più conveniente sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, poco sopra al 3%, è invece il più basso tra le aziende del campione.
Opportunità
crescita nei mercati emergenti e nelle fonti rinnovabili, riduzione dei costi operativi e dell'indebitamento
Rischi
pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza, forte esposizione alle economie di Italia e Spagna con bassa crescita futura attesa
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi a -0,5% nel 2014 e 1% a partire dal 2015; - margini sulle vendite in crescita dal 19,5% del 2014 al 21,5% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 10,8% Infine si prevedono un tax rate in calo al 42%, un costo del debito del 6,5% ed un payout in progressiva crescita al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,4 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.