Enel — analisi del maggio 2015
Dopo l'incremento di quasi il 70% negli ultimi 3 anni Enel sembra essere tornata in linea con il fair value, anche i multipli confermano una sostanziale neutralità sul titolo.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Dati finanziari
Nel triennio 2012-2014 Enel ha mostrato una diminuzione del fatturato del 10,7% mentre il margine operativo lordo si è ridotto del 4,3% in presenza di un incremento dell'Ebitda margin di 1,4 punti percentuale. Flessione più marcata per il risultato operativo (-57%) a causa dei maggiori ammortamenti e delle svalutazioni straordinarie mentre l'utile netto è passato da 2075 a 772 milioni (-62,8%). La redditività del capitale è risultata in flessione sia a livello di ROE, passato dal 3,9% all'1,5%, che di ROI sceso di 4 punti a quota 3,7%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 5,6 miliardi con un debt to equity passato da 0,81 a 0,73.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance del 69,4% rispetto al +64,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha seguito l'indice da vicino con una sottoperformance tra febbraio 2013 e gennaio 2014 ed una sovraperformance nei mesi successivi. Positiva ma inferiore al mercato la performance da inizio anno.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, poco sopra al 3%, è invece il più basso tra le aziende del campione.
Opportunità
crescita nei mercati emergenti e nelle fonti rinnovabili, ottimizzazione della catena di controllo in Sudamerica
Rischi
pressione sui margini derivanti da una maggiore concorrenza, rilevante esposizione alle economie di Italia e Spagna con bassa crescita futura attesa
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi dell'1% su tutto il periodo di previsione; - margini sulle vendite in crescita dal 21,5% del 2015 al 23% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo dell'11,1% Infine si prevedono un tax rate stabile al 36,5%, un costo del debito in calo al 5,4% ed un payout in progressiva crescita al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,45 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Enel
20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.