Enel — analisi del maggio 2012
Dopo l'annunciato taglio ai dividendi futuri previsto dal piano industriale 2012-16 Enel ha perso parte dell'appeal derivante dall'elevato rendimento da dividendi ma resta interessante sulla base dei fondamentali e dei principali multipli.
Profilo societario
Enel è una società italiana che si distingue per la sua diversificazione nei settori dell'energia elettrica e del gas. L'azienda opera principalmente in Italia, Spagna e America Latina, dove si occupa di generazione di energia, gestione delle reti elettriche e distribuzione di gas ed elettricità.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2012 il fatturato è salito dell’8,5% a 21193 milioni di euro, il margine operativo lordo si è attestato a 4302 milioni (-2,2%), il risultato operativo è diminuito del 4,4% a 2902 milioni mentre il risultato netto ordinario del gruppo è sceso a 1003 milioni dai 1182 dell’analogo periodo del 2011 (-15,1%). Dal punto di vista patrimoniale aumenta l’indebitamento finanziario netto passato a 45617 milioni di euro dai 44629 del 31-12-2011.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 Enel ha mostrato una crescita del fatturato del 24,2% mentre il margine operativo lordo è aumentato dell'8,7% in presenza di margini sulle vendite in calo di circa 3 punti. In aumento anche il risultato operativo (+3,2%) mentre l'utile netto e diminuito del 16,2% a causa dell'incremento del tax rate e della maggiore quota di utile di competenza di terzi. La redditività del capitale ha subito una forte flessione a livello di ROE, passato dal 14,4% al 9,8%, mentre è sostanzialmente stabile il ROI a quota 11%. L'indebitamento finanziario netto si è ridotto di 6,2 miliardi con un debt to equity passato da 1,15 a 0,82.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Enel fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Enel mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) determinata dalla presenza in un settore caratterizzato dalla stabilità dei cash flow e dalla diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Enel ha registrato una performance negativa (-34,1%) rispetto al -29,8% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha sempre seguito l'indice da vicino, con l'esclusione del periodo marzo - maggio 2011 in cui ha sovraperformato nettamente il mercato; piuttosto deludente invece l'andamento da inizio 2012.
Comparables
tra le utilities europee operanti nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica Enel risulta la più conveniente sulla base sia del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, superiore al 10%, è il più alto tra le aziende del campione ma è destinato a diminuire (il payout annunciato con il nuovo piano industriale passerà dal 60% al 40%).
Opportunità
ulteriore sviluppo delle fonti rinnovabili (grazie a Enel Green Power)
Rischi
pressione sui margini, cambiamento del contesto di regolamentazione/tassazione in Spagna
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3% del 2012 all'1% di lungo periodo; - margini sulle vendite in calo al 20% nel 2012 e in ripresa al 20,5% nel 2013 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 9,55% Infine si prevedono un tax rate in calo al 38%, un costo del debito medio del 6,5% ed un payout in progressiva crescita al 60%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,08 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,5 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 27 settembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.