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Eni — analisi del marzo 2020

Dopo il forte ridimensionamento delle quotazioni delle ultime settimane Eni sembra trattare a forte sconto ma lo scenario internazionale resta molto incerto e potrebbe portare ad una revisione degli obiettivi finanziari.

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2017-2019 Eni ha mostrato una sostanziale stabilità dei ricavi (+0,1% a 71 miliardi dopo il picco di 76,9 miliardi nel 2018) mentre il margine operativo lordo è aumentato del 9,6% in presenza di un miglioramento dei margini di 2,1 punti percentuale. Il risultato operativo è passato invece da 8 miliardi a 6,4 miliardi (-19,7%) scontando maggiori ammortamenti e svalutaioni mentre l'utile netto ha perso oltre il 95% passando da 3,38 a 0,15 miliardi. La redditività del capitale è scesa sia a livello di ROE, passato dal 7% allo 0,3%, che di ROI diminuito di oltre 3 punti al 9,9%. In crescita di oltre 6 miliardi l'indebitamento finanziario netto, anche a seguito dell'introduzione dei nuovi principi contabili sui beni in leasing, con un debt to equity passato da 0,23 a 0,36.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) riflettendo la dipendenza dal ciclo economico e dall'andamento delle materie prime energetiche, in primis il petrolio. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del -46,1% contro il -17,1% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha inizialmente sottoperformato il mercato (aprile 2017 - marzo 2018) per recuperare nei mesi successivi e ritornare in linea con l'indice nella seconda parte dell'anno (pur restando in perdita di circa il 10% rispetto ad inizio periodo), nel corso del 2019 la performance è stata quasi costantemente inferiore a quella del mercato con il distacco che si è progressivamente ampliato per allargarsi ulteriormente nel 2020. Forti perdite tra fine febbraio e metà marzo solo in minima parte recuperate nelle ultime due settimane.

Comparables

tra le principali aziende europee operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è tra quelle più a buon mercato se si guarda al Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativo il rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili); buono il rendimento da dividendi, superiore al 10% ma allineato alle altre aziende incluse nel campione.

Opportunità

solida struttura finanziaria che dovrebbe garantire sufficiente autonomia nell'attuale contesto di bassi prezzi degli idrocarburi

Rischi

la recente revisione degli obiettivi di produzione del piano industriale potrebbe portare ad un futuro ridimensionamento delle risorse distribuite agli azionisti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3,5% del 2020 al 2% di lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita dal 24,3% del 2020 al 24,9% del 2021 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 15,3% Infine si prevedono un tax rate stabile al 55% ed un costo del debito medio al 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 13,30 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,4 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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