Eni — analisi del maggio 2023
Dopo la buona performance degli utlimi 3 anni Eni mantiene interessanti prospettive di crescita, forte anche di multipli più contenuti dei comparables, da non sottovalutare però i rischi di un rallentamento dell'economia
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2023 i ricavi sono scesi a 27,4 miliardi di Euro (-15,7%) mentre l'utile operativo è passato da 5352 a 2513 milioni (-53% sullo stesso periodo dell'anno precedente); in calo anche il risultato netto a 2388 milioni dai 3583 milioni del I trimestre 2022. Dal punto di vista patrimoniale, l'indebitamento finanziario netto è salito a 12634 milioni di euro dagli 11977 milioni di fine 2022
Dati finanziari
Nel triennio 2020-2022 Eni ha registrato una crescita dei ricavi del 196,9% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 250,8% a 26,5 miliardi in presenza di un miglioramento dei margini di 3,1 punti percentuale. Il risultato operativo è passato da un rosso di 3,3 a 17,5 miliardi (+90,3%) mentre l'utile netto è aumentato di oltre 22 miliardi a 13,96 miliardi. La redditività del capitale è cresciuta sia a livello di ROE, passato dal -23% al 25,3%, che di ROI salito di oltre 30 punti al 26,1%. In calo di 4,6 miliardi l'indebitamento finanziario netto con il debt to equity passato da 0,44 a 0,22.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 59,3% leggermente inferiore al +62,3% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha avuto un trend inizialmente negativo proseguito fino ad ottobre 2020, in seguito è iniziata un fase crescente che è continuata per oltre un anno fino ai massimi di giugno 2022. La successiva correzione (luglio-settembre 2022) è stata pienamente recuperata dal rialzo di ottobre con nuovi massimi a novembre e febbraio 2023; andamento contrastato negli ultimi 3 mesi.
Comparables
tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è tra quelle più a buon mercato sia sulla pase del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 6% ed il più elevato tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
l'attuale contesto di crisi geopolitica internazionale dovrebbe mantenere ridotta l'offerta di idrocarburi con conseguenti pressioni al rialzo sui prezzi
Rischi
la possibile recessione, indotta da politiche monetarie restrittive, potrebbe incidere negativamente sui prezzi delle materie prime energetiche
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2023 (-17%) e 2024 (-7%) che si stabilizza allo 0,5% nel lungo periodo; - un Ebitda margin in calo fino al 19,5% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 13,3% Infine si prevedono un tax rate in crescita al 52% ed un costo del debito medio del 5,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 17,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Eni
19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.