Eni — analisi del marzo 2014
Dopo un periodo di sostanziale stabilità negli ultimi due anni, Eni potrebbe essere riscoperta dagli investitori grazie all'elevato rendimento da dividendi e alle buone prospettive di crescita dei risultati economico finanziari.
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 5,1% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 23,5% in presenza di margini in calo di 6,5 punti percentuali. Quasi dimezzato il risultato operativo (-49,2%) mentre l'utile netto è passato da 7,8 a 5 miliardi (-36,3%). La redditività del capitale è diminuita sia a livello di ROE, passato dal 12,9% all'8,1%, che di ROI sceso di 8,2 punti all'11,6%. In calo l'indebitamento finanziario netto, sceso di oltre 12 miliardi a 15,4 miliardi, con un debt to equity passato da 0,46 a 0,25.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 2% contro il -4,5% dell'indice FTSE Mib: inizialmente le azioni hanno hanno avuto un trend negativo in linea con quello del mercato, arrivando a perdere circa il 30% ai minimi di settembre 2011; le perdite sono poi state rapidamente recuperate ed annullate in meno di un anno con una netta sovraperformance rispetto all'indice; da allora è iniziata una fase laterale, tuttora in corso, con una progressiva chiusura del gap.
Comparables
tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è nella media se si considera il Price/Earnings (Prezzo Utili); il rendimento da dividendi, superiore al 6%, è il più elevato tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
nuove scoperte di giacimenti di idrocarburi nel continente africano (Mozambico e Angola)
Rischi
flessione dei prezzi degli idrocarburi, indebolimento del dollaro sull'euro
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una diminuzione dei ricavi del 4% nel 2014, una crescita del 3% nel 2015 e del 2,5% nel lungo periodo; - un Ebitda margin in crescita al 21,5% nel 2014 ed al 22,5% a partire dal 2016; - un ROI di lungo periodo del 20,7% Infine si prevedono un tax rate in calo al 61%, un costo del debito medio del 5% ed un payout del 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 22,7 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Eni
19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.