Eni — analisi del aprile 2007
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle società energetiche integrate più importanti al mondo
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 47% circa mentre il margine operativo lordo ha avuto un progresso analogo (+48%) con margini in leggero rialzo. La redditività del capitale è stata in netto miglioramento per quanto riguarda il ROI (passato dal 26% ad oltre il 40%) mentre il ROE è cresciuto di soli due punti (dal 21% al 23%) a causa di un minore sfruttamento della leva finanziaria. L'indebitamento finanziario netto è andato progressivamente calando nel tempo con un debt to equity passato da 0,29 a 0,09.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo il buon grado di diversificazione e la presenza internazionale. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 45,1% contro il 55,6% dell'indice Mibtel: l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - aprile 2004 - settembre 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance di circa il 47%, a fronte di una crescita degli indici di borsa del 28% - ottobre 2005 - aprile 2006 nel quale il titolo ha oscillato nella fascia 22-26 euro senza conseguire ulteriori apprezzamenti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nei primi due anni di previsione (rispettivamente -5% e -2%) e stabile al 2% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in progressiva diminuzione dal 29% del 2007 al 24% del 2012 ed anni successivi; - un stabilità degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 30,5% Infine si prevede un tax rate al 44% su tutto il periodo di previsione, ed un costo del debito medio del 4,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 28,5 € che tende a crescere (ridursi) di 1,8 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.