ST Microelectronics — analisi del marzo 2007
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno dei leader globali nella produzione di semiconduttori
Profilo societario
STMicroelectronics è un'azienda globale che si occupa della progettazione, sviluppo, produzione e commercio di una vasta gamma di prodotti, tra cui componenti standard e personalizzati, così come circuiti integrati specifici per applicazioni analogiche, digitali e a segnale misto. L'attività dell'azienda si suddivide in diversi segmenti: Automobilistico e Gruppo Discreto (ADG), Analogico e MEMS Gruppo (AMG), Microcontrollori e Gruppo Digitale ICs (MDG), oltre ad altre categorie. Il segmento ADG si concentra su circuiti integrati destinati all'industria automobilistica e su transistor di potenza e componenti discreti. AMG include circuiti analogici ad alta efficienza per vari mercati, soluzioni energetiche intelligenti, dispositivi per touchscreen e connettività a bassa potenza per l'Internet delle Cose, insieme a prodotti per la conversione dell'energia. Il segmento MDG comprende microcontrollori versatili e sicuri, così come memorie programmabili. Infine, il segmento Altri include prodotti legati all'imaging, sottosistemi e altri componenti.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 ST ha mostrato una crescita del fatturato dell'11% circa mentre il margine operativo lordo ha avuto una flessione del 4% a causa di margini in calo di circa quattro punti. La redditività del capitale si è mantenuta stabile a livello di ROI mentre il ROE è aumentato di 1,4 punti grazie soprattutto alla minore incidenza del tax rate. La posizione finanziaria netta è positiva ed è andata progressivamente migliorando nel tempo.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni ST fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. ST Microelectronics mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo l'elevata ciclicità del mercato in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo ST ha registrato una performance negativa (-29,6%) contro il +55,8% dell'indice Mibtel: nel dettaglio la fase peggiore è stata quella iniziale (aprile 2004 - maggio 2005) durante la quale le azioni si sono quasi dimezzate di valore, successivamente si è assistito ad una stabilizzazione dei corsi con fasi di ripresa alternate ad altre di riflessione.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 10% del 2007 al 5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in leggera crescita (al 26% nel 2007, 27% nel 2008 e 28% nel 2008 e successivi); - un leggero miglioramento degli altri parametri determinanti la redditività operativa con un ROI di lungo periodo del 12% Infine si prevede un tax rate in leggera crescita al 15% di lungo periodo, ed un costo del debito medio del 4,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 14 € che tende a crescere (ridursi) di 2,6 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 28 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.