ST Microelectronics — analisi del luglio 2012
Nonostante il confronto coi comparables risulti premiante, ST Microelectronics sembra in linea coi fondamentali e non dovrebbe avere grossi spazi di apprezzamento anche nell'ipotesi di incremento dei margini sui livelli massimi dell'ultimo triennio.
Profilo societario
STMicroelectronics è un'azienda globale che si occupa della progettazione, sviluppo, produzione e commercio di una vasta gamma di prodotti, tra cui componenti standard e personalizzati, così come circuiti integrati specifici per applicazioni analogiche, digitali e a segnale misto. L'attività dell'azienda si suddivide in diversi segmenti: Automobilistico e Gruppo Discreto (ADG), Analogico e MEMS Gruppo (AMG), Microcontrollori e Gruppo Digitale ICs (MDG), oltre ad altre categorie. Il segmento ADG si concentra su circuiti integrati destinati all'industria automobilistica e su transistor di potenza e componenti discreti. AMG include circuiti analogici ad alta efficienza per vari mercati, soluzioni energetiche intelligenti, dispositivi per touchscreen e connettività a bassa potenza per l'Internet delle Cose, insieme a prodotti per la conversione dell'energia. Il segmento MDG comprende microcontrollori versatili e sicuri, così come memorie programmabili. Infine, il segmento Altri include prodotti legati all'imaging, sottosistemi e altri componenti.
Andamento del titolo
nel primo trimestre 2012 i ricavi sono in calo a 2,01 miliardi di dollari dai 2,53 miliardi del I trimestre 2011 mentre il risultato operativo passa da un risultato positivo di 118 milioni ad un rosso di 352 milioni. In rosso anche il risultato netto (-176 milioni) da un utile di 170 milioni di un anno fa. Dal punto di vista patrimoniale la società fa registrare una posizione di cassa positiva per 778 milioni, in leggero miglioramento dai 767 milioni di fine 2011.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 ST Microelectronics ha mostrato una crescita del fatturato del 14,6% mentre il margine operativo lordo è quasi quadruplicato a 951,9 milioni di Euro in presenza di un miglioramento dei margini di circa 10 punti. Il risultato operativo è passato da una perdita di 733,3 milioni ad un valore positivo di 33 milioni mentre l'utile netto ha superato i 111 milioni (con un miglioramento di oltre un miliardo dal rosso del 2009). Dal punto di vista patrimoniale si registra una disponibilità di cassa in crescita a 592,7 milioni dai 301 milioni di fine 2009 (tutti i dati sono espressi in euro convertendoli dai bilanci ufficiali in dollari USA).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni ST Microelectronics fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. ST Microelectronics mostra una rischiosità in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) indice di un business solo in parte correlato al ciclo economico e dall'andamento degli investimenti. Negli ultimi 3 anni il titolo ST Microelectronics ha registrato una performance negativa (-23,7%) ma migliore del -28,8% dell'indice FTSE Mib; l'andamento del triennio ha visto il titolo rimanere sostanzialmente allineato agli indici fino a ottobre 2010, successivamente si è registrato un andamento positivo che ha portato le azioni a guadagnare circa il 70% in poco più di 4 mesi, movimento rientrato nel semestre successivo, buona crescita anche nel primo trimestre 2012 anch'essa annullata da un successivo storno.
Comparables
nella comparazione con le principali aziende internazionali operanti nel settore dei semiconduttori ST Microelectronics risulta a buon mercato sia sulla base del rapporto Prezzo/Utili che del multiplo Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile il più basso tra le aziende considerate), il rendimento da dividendi è invece il più alto tra le aziende considerate (superiore al 7%).
Opportunità
il ciclo del settore semiconduttori dovrebbe aver raggiunto il punto di minimo nel I trimestre 2012 ed è visto in ripresa a partire dal secondo trimestre anche grazie ai nuovi prodotti che saranno lanciati
Rischi
risultati deboli nel segmento Telecom con la divisione ST-Ericsson ancora in difficoltà
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una lieve flessione dei ricavi (-0,5%) nel 2012 che torna positiva (+8%) a partire dal 2013 per scendere fino al 4% di lungo periodo; - margini sulle vendite in calo all'11% nel 2012 poi in progressiva ripresa fino al 18,5% del 2014 ed anni successivi; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo dell'8,4%. Infine si prevedono un tax rate al 20% ed un payout di lungo periodo del 50%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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20 analisi dal 28 marzo 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.