Gruppo Editoriale l'Espresso
I multipli molto contenuti e l'eccezionale periodo di congiuntura (negativa) del mercato pubblicitario inducono ad essere ottimisti su Espresso che potrebbe recuperare anche molto rapidamente in caso di segnali di ripresa del mercato.
Profilo societario
Il Gruppo GEDI è uno dei principali operatori italiani nel settore dei media. Opera in tutti i settori della comunicazione: stampa quotidiana e periodica, radio, internet, e raccolta pubblicitaria. La società capogruppo GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. pubblica il quotidiano nazionale la Repubblica e il settimanale l'Espresso. Attraverso le sue controllate, il Gruppo è anche editore di 12 testate locali e un trisettimanale, 3 emittenti radiofoniche nazionali (tra le quali Radio Deejay) e alcune reti televisive musicali. Opera, inoltre, nel settore internet e raccoglie la pubblicità per i mezzi del Gruppo e per editori terzi.
Andamento del titolo
Nel primo trimestre del 2012 il fatturato è sceso del 7,1% a 222,2 milioni di Euro mentre il margine operativo lordo è passato da 36,8 a 29,6 milioni (-19,5%) ed il risultato operativo è diminuito del 25,8% a 20,5 milioni, l'utile netto è stato di 10,1 milioni contro i 13,1 milioni dello stesso periodo del 2011. Migliora l'indebitamento finanziario netto sceso a 91,6 milioni dai 110,2 milioni di fine 2011.
Dati finanziari
Nel triennio 2009-2011 Espresso ha registrato una crescita del fatturato del 2,9% mentre il margine operativo lordo è cresciuto del 47,7% a 156 milioni di Euro, grazie ad una crescita dei margini di oltre 5 punti percentuali; il risultato operativo è passato da 62,9 a 118,8 milioni di Euro (+88,8%) mentre l'utile netto è più che decuplicato a 58,4 milioni di Euro. Gli indicatori di redditività sono in crescita con il ROI salito di quasi 10 punti al 17,6% e il ROE di 9 punti al 10,3%. Il rapporto debt to equity è diminuito passando da 0,42 a 0,19.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Espresso fanno parte del paniere FTSE Italia Mid Cap e rientrano nel segmento Blue Chips. Espresso mostra una rischiosità leggermente in linea con la media del mercato (beta prossimo a 1) riflettendo da un lato la ciclicità degli introiti pubblicitari e dall'altro l'andamento delle vendite di giornali e periodici, meno soggette al ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Espresso ha registrato una performance negativa (-48,9%) a fronte del -32% dell'indice FTSE Mib. L'andamento è stato molto positivo fino a gennaio 2010 (massimo riavvicinato ad aprile dello stesso anno) seguito da un trend negativo che ha avuto le fasi più acute nei periodi maggio-luglio 2010 e giugno-settembre 2011; negativo anche l'andamento da inizio anno (-42%).
Comparables
nel raffronto coi principali operatori nazionali nel settore dell'editoria, Espresso risulta la società più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); molto elevato il dividend yield, prossimo al 10%.
Opportunità
nel caso di ripresa del mercato potrà contare su una struttura più snella grazie ai piani di riduzione dei costi messi in atto
Rischi
ciclo economico negativo e flessione degli investimenti pubblicitari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2012 (-4%) che torna ad essere positiva nel 2013 (2%) e al 3% a partire dal 2014; - margini in flessione al 14,5% nel 2012 in miglioramento di mezzo punto nell'anno successivo; - un ROI di lungo periodo del 12,9%. Infine si prevedono: un tax rate costante al 43%, un costo del debito medio in calo al 5,5% ed un payout in progressiva crescita al 55%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 1,47 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,21 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.