Eni
Dopo il forte progresso delle ultime settimane Eni sembra quotare a premio sul fair value; la società rappresenta una valida soluzione per mitigare i rischi della guerra in Iran ma potrebbe invertire la tendenza in caso di attenuazione della crisi.
Profilo societario
Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.
Dati finanziari
Nel triennio 2023-2025 Eni ha registrato una contrazione dei ricavi dell'11,8% mentre il margine operativo lordo è diminuito del 22,7% con una flessione di 2,4 punti dell'Ebitda margin. Il risultato operativo è passato da 8,3 a 5 miliardi (-39,3%) mentre l'utile netto è sceso di oltre il 40% a 2,76 miliardi. La redditività del capitale è peggiorata sia a livello di ROE, passato dal 9,1% al 5,2%, che di ROI, sceso di 4,4 punti al 7,4%. In lieve flessione a 15,1 miliardi l'indebitamento finanziario netto con il debt to equity passato da 0,30 a 0,29.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo la buona diversificazione geografica delle attività. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance dell'83% superiore al +58% dell'indice FTSE Mib: il titolo ha toccato un primo massimo di periodo ad ottobre 2023 seguito da una fase laterale di alcuni mesi che è diventata decrescente nella seconda metà del 2024, riportando il titolo sui livelli di inizio periodo (minimi di dicembre). Dopo un parziale progresso nei primi mesi del 2025 le azioni si sono portate su nuovi minimi ad aprile. Da allora è iniziato un trend rialzista che si è progressivamente rafforzato, portando ad un sostanziale raddoppio delle quotazioni in meno di un anno.
Comparables
tra le principali società multinazionali operanti nel settore dell'estrazione e trasformazione di idrocarburi Eni è tra quelle più care sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il rendimento da dividendi, superiore al 3%, ma nella media del campione.
Opportunità
- espansione nelle energie rinnovabili con un incremento della capacità installata di solare ed eolico. - sviluppo dei Bio-carburanti: leadership nel settore HVO (olio vegetale idrogenato) e nei carburanti sostenibili per l'aviazione (SAF), mercati in forte espansione.
Rischi
- regolamentazioni ambientali stringenti con possibili imposte aggiuntive sulle emissioni di CO2 - volatilità dei prezzi delle commodity: Fluttuazioni repentine dei mercati energetici globali dovute a crisi internazionali (attualmente favorevoli alla società ma che potrebbero invertirsi rapidamente)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi negativa nel 2026 (-0,5%) che sale al +7% nel 2027 per stabilizzarsi allo 0,5% a partire dal 2028; - un Ebitda margin in miglioramento al 20% nel 2026 e 21% nel 2027 e seguenti; - un ROI di lungo periodo del 15,2% Infine si prevedono un tax rate stabile al 50% ed un costo del debito medio in diminuzione al 4,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 20,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Eni
19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.