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Eni — analisi del marzo 2012

Eni ha margini di apprezzamento potendo beneficiare della crescita dei prezzi del petrolio e del ritorno alla piena produzione in Libia mentre dovrebbe pesare solo in misura marginale l'apertura del mercato del gas in Italia.

Profilo societario

Eni è una società attiva nel settore energetico, con focus su produzione, esplorazione e promozione di idrocarburi. L'azienda si occupa inoltre di fornire e commercializzare gas naturale, gas naturale liquefatto (GNL), energia elettrica, e di raffinare e distribuire prodotti petroliferi. Tra le sue attività figurano anche la produzione e vendita di prodotti petrolchimici, materie plastiche ed elastomeri, oltre al commercio di materie prime.

Dati finanziari

Nel triennio 2009-2011 Eni ha mostrato una crescita del fatturato del 32,8% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 22,3% in presenza di margini in calo di 2,5 punti percentuali. Bene anche il risultato operativo (+44,6%) e l'utile netto (+57,1%). La redditività del capitale è migliorata sia a livello di ROE, passato dal 10,6% al 12,9% che di ROI, dal 16,3% al 19,5%. L'indebitamento finanziario netto è invece aumentato di quasi 5 miliardi con un debt to equity stabile a quota 0,46.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Eni fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Eni mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) riflettendo il buon grado di diversificazione e la presenza internazionale in un business solo in parte correlato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Eni ha registrato una performance del 20,1% rispetto al -2,5% dell'indice FTSE Mib: le azioni hanno sottoperformato il mercato, pur seguendolo piuttosto da vicino, fino a fine settembre 2011, in coincidenza coi minimi di periodo; in seguito si è manifestata la sovraperformance con una crescita di oltre il 40% in circa 6 mesi.

Comparables

tra le principali aziende operanti nel settore dell'estrazione di idrocarburi Eni è la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) ma è tra quelle più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, prossimo al 6%, è il migliore tra le aziende inserite nel campione.

Opportunità

la fine della guerra in Libia consentirà di ritornare alla piena produzione nel paese africano entro pochi mesi

Rischi

la separazione da Snam Rete Gas, imposta dal decreto liberalizzazioni, indebolirà la posizione nel mercato italiano del gas

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 3% nel periodo 2012-2015 e al 2,5% negli anni successivi; - margini sulle vendite stabili al 25% su tutto il periodo di previsione; - un ROI di lungo periodo del 18,7% Infine si prevedono un tax rate al 57%, un costo del debito medio del 4,35% ed un payout del 54%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 23,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Eni

19 analisi dal 5 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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