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Unicredito — analisi del aprile 2007

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche nazionali quotate a Piazza Affari

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Dati finanziari

Nel triennio 2004-2006 Unicredito ha mostrato un incremento del Margine di Intermediazione del 22,7% mentre il Risultato di Gestione è cresciuto del 42,2%; l'utile è migliorato considerevolmente passando da 408 a 6128 milioni di Euro. La redditività del capitale si è riportata sui livelli precedenti l'acquisizione di Hvb (il ROE è passato dal 1,2% al 15,2%) grazie soprattutto alla riduzione dell'incidenza dei costi e del tax rate.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Unicredito fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredito mostra una rischiosità in linea con il mercato (beta vicino ad 1) risultato della diversificazione geografica da un lato e della presenza nelle principali aree di business nel settore bancario dall'altro. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredito ha registrato una performance del 76,9% contro il 56,5% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - aprile 2004 - giugno 2005 nel quale il titolo ha registrato un andamento piuttosto deludente con una variazione limitata allo 0,5%; - giugno 2006 - aprile 2007 con una ripresa delle quotazioni ad un ritmo più accelerato rispetto al Mibtel (in coincidenza con l'acquisizione di Hvb) e la realizzazione di tutta la performance del triennio

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 6% nei primi due anni di previsione e al 5% nei successivi; - una crescita delle commissioni che passa dal 10% del 2007 al 5% di lungo periodo; - una riduzione del cost/income ratio di 1,5 punti sia nel 2007 che nel 2008 (al 58,5% di lungo periodo); Infine si prevede un tax rate stabile al 38% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,28%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 9,25 € che tende a crescere (ridursi) di 0,5 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Unicredit

18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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