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Unicredit — analisi del dicembre 2023

Nonostante il forte incremento delle azioni nell'ultimo triennio Unicredit sembra avere ancora buoni margini di apprezzamento potendo contare sulla crescita del margine di interesse e su multipli tutto sommato contenuti.

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Andamento del titolo

nei primi 9 mesi del 2023 i ricavi sono aumentati del 22,2% a 17864 milioni di Euro, il risultato di gestione lordo è cresciuto del 44,4% a 10882 milioni di Euro ed il risultato netto di gestione è salito del 72,3%; bene anche l'utile netto, passato da 3994 a 6696 milioni di Euro (+67,7%).

Dati finanziari

Nel triennio 2020-2022 Unicredit ha registrato una crescita del 35,1% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 31,4% a 20,29 miliardi. Più che triplicato il Risultato di Gestione, passato da 2,56 a 9,31 miliardi grazie anche alla minore incidenza dei costi operativi, mentre l'utile di esercizio è passato da un rosso di 2,78 miliardi ad un saldo positivo di 6,47 miliardi. La redditività del capitale (ROE) è migliorata di quasi 15 punti, passando dal -4,6% al 10,2%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance del 221,8%, nettamente superiore al +37,9% dell'indice FTSE Mib; il trend è stato positivo fino a febbraio 2022, quando lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina ha causato una forte correzione (periodo febbraio-maggio), dopo una parziale ripresa, ed un nuovo minimo a luglio dello stesso anno, è iniziata una fase rialzista che sembra essere tuttora in corso.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta nella media sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è quella più a buon mercato se si considera il Price/Earnings (Prezzo/Utili); buono ma nella media il rendimento da dividendi.

Opportunità

ulteriore crescita del margine di interesse grazie alla recente risalita dei tassi di interesse

Rischi

il rallentamento economico in atto nell'area Euro potrebbe portare ad un incremento delle rettifiche su crediti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal -4% del 2023 all'1,5% del 2026 e seguenti; - una crescita delle commissioni al -2,5% nel 2023 e 1,5% a partire dal 2024; - un cost/income ratio al 49% nel 2023 e 50% nel 2024 e seguenti; Infine si prevedono un tax rate al 26,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 73%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 32,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,9 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Unicredit

18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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