Unicredit — analisi del dicembre 2024
Unicredit si conferma tra le migliori blue chips italiane grazie al forte miglioramento dei conti dell'ultimo triennio e può guardare con ottimismo al futuro puntando su fusioni e acquisizioni per realizzare ulteriori efficienze.
Profilo societario
UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2024 i ricavi sono aumentati del 5,5% a 18842 milioni di Euro, il risultato di gestione lordo è cresciuto del 9,8% a 11946 milioni di Euro ed il risultato netto di gestione è salito del 9,7% a 11663 milioni; bene anche l'utile netto passato da 6696 a 7750 milioni di Euro (+15,7%).
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Unicredit ha registrato una crescita dell'89,4% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 48,2% a 23,69 miliardi di Euro. Più che triplicato il Risultato di Gestione, passato da 3,43 a 12,27 miliardi grazie anche alla minore incidenza dei costi operativi, mentre l'utile di esercizio è passato da 1,57 a 9,53 miliardi (+507,3%). La redditività del capitale (ROE) è migliorata di oltre 12 punti, passando dal 2,5% al 12,3%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance del 182,6%, nettamente superiore al +25,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha toccato un primo massimo a febbraio 2022 per correggere bruscamente dopo lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina (periodo febbraio-maggio), dopo una parziale ripresa, ed un nuovo minimo a luglio dello stesso anno, è iniziata una fase rialzista che sembra essersi arrestata solo nell'ultimo mese.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella fascia alta (subito dopo a Intesa SanPaolo) se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono ma sotto la media il rendimento da dividendi.
Opportunità
la possibile acquisizione di BancoBPM potrebbe garantire interessanti sinergie ed efficienze operative
Rischi
la diminuzione dei tassi di interesse impatterà negativamente sul margine di interesse
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 2% del 2024 all'1,5% del 2025 e seguenti; - una crescita delle commissioni al 5% nel 2024, 2% nel 2026 e 1,5% a partire dal 2027; - un cost/income ratio in crescita dal 47% del 2024 al 50% di lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate in crescita al 26,5% ed un payout in diminuzione all'80%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 46,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.