Unicredit — analisi del dicembre 2019
Nonostante gli ambiziosi obiettivi del Piano Strategico Unicredit non sembra avere margini di apprezzamento particolarmente elevati, risentendo dei bassi tassi di interesse e del rischio paese non completamente rientrato.
Profilo societario
UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2019 il margine di interesse è diminuito del 2,2% a 7688 milioni di Euro mentre il totale dei ricavi è passato da 14270 a 13984 milioni (-2%), il risultato di gestione è sceso dell'1,1% a 4829 milioni mentre il risultato netto è passato da 2165 a 4342 milioni, beneficiando della diminuzione degli altri oneri e accantonamenti e di 1372 milioni di Euro di proventi da cessioni.
Dati finanziari
Nel triennio 2016-2018 Unicredit ha registrato una crescita del 3,3% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è cresciuto del 4,4% a 20,1 miliardi. Netto miglioramento del Risultato di Gestione, passato da 1,3 a 6 miliardi (nel 2016 risentiva di quasi 13 miliardi di accantonamenti su crediti) mentre l'utile di esercizio è passato da un rosso di 11,3 miliardi ad un saldo positivo di 4,1 miliardi. La redditività del capitale (ROE) è migliorata di conseguenza salendo al 7,2%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance negativa (-11,4%) contro il +21,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend positivo, rimanendo allineato alle performance del mercato fino a maggio 2018 (+24,6% da inizio periodo), in seguito è iniziata una forte correzione con una perdita complessiva del 45% in poco più di sei mesi (minimi di dicembre). Dopo una prima ripresa tra gennaio ed aprile 2019 le azioni si sono nuovamente riportate sui minimi ad inizio agosto per tornare a crescere negli ultimi 4 mesi.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta tra gli istituti più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella media se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); piuttosto contenuto il rendimento da dividendi.
Opportunità
il piano industriale recentemente approvato, prevede un progressivo miglioramento dei risultati economici ed una distribuzione agli azionisti di 8 miliardi di Euro in cinque anni tra dividendi e riacquisto azioni
Rischi
il permanere di bassi tassi di interesse nell'area Euro potrebbe impattare negativamente sul margine di interesse mentre un aumento dello spread e del rischio Italia causerebbe minusvalenze sul portafoglio titoli
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 4% del 2019 all'1% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni al -2% nel 2019 e 1% a partire dal 2020; - un cost/income ratio in progressiva diminuzione fino al 60% del 2022 e seguenti; Infine si prevedono un tax rate al 27,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 65%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 14,15 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,55 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Unicredit
18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.