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Unicredit

Dopo aver quintuplicato i prezzi delle azioni in un triennio, Unicredit sembra aver raggiunto il fair value. La banca italiana potrebbe avvantaggiarsi in caso di acquisizione di Commerzbank ma il calo dei tassi penalizzerà i ricavi

Profilo societario

UniCredit è una banca paneuropea con un'ampia presenza in Italia, Germania, Europa Centrale ed Europa Orientale. Servendo circa 15 milioni di clienti a livello globale, l'istituto è organizzato in quattro principali regioni geografiche e tre divisioni prodotto: Corporate, Individual e Group Payments Solutions. UniCredit si distingue per un modello di servizio che unisce digitalizzazione e principi ESG (Environmental, Social, and Governance). Con una forza lavoro di circa 77.000 dipendenti, la banca è presente attraverso 13 istituti leader distribuiti in tutta Europa..

Andamento del titolo

nei primi 9 mesi del 2025 i ricavi sono rimasti sostanzialmente invariati a 18849 milioni di Euro mentre i costi operativi sono aumentati dello 0,4% sullo stesso periodo del 2024, il risultato netto di gestione è sceso dello 0,5% a 11616 milioni mentre l'utile netto è passato da 7750 a 8748 milioni di Euro (+12,9%).

Dati finanziari

Nel triennio 2022-2024 Unicredit ha registrato una crescita del 37,5% del Margine di Interesse mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 22% a 24,75 miliardi di Euro. Crescita a due cifre anche per il Risultato di Gestione, passato da 3,43 a 12,27 miliardi grazie anche alla minore incidenza dei costi operativi, mentre l'utile di esercizio è passato da 9,31 a 13,64 miliardi (+46,5%). La redditività del capitale (ROE) è migliorata di oltre 5 punti, passando dal 10,2% al 15,6%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Unicredit fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Unicredit mostra una rischiosità più alta della media del mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla elevata correlazione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Unicredit ha registrato una performance del 401,4%, nettamente superiore al +73,3% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha mantenuto un andamento positivo fino ad agosto 2025 con alcune limitate correzioni a novembre-dicembre 2024 e nella prima settimana di aprile del 2025. Negli ultimi 3 mesi si registra la correzione più prolungata, anche se non sembra aver ancora invalidato il trend rialzista di fondo.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche nazionali Unicredit risulta tra quelle più a buon mercato se si considera il rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre è nella fascia alta se si utilizza il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); il rendimento da dividendi, inferiore al 4%, è il più basso tra le società considerate.

Opportunità

la possibile acquisizione di Commerzbank potrebbe garantire interessanti sinergie ed efficienze operative

Rischi

la diminuzione dei tassi di interesse sta iniziando a mostrare il primi effetti sul margine di interesse

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 9% del 2025 all'1,5% del 2025 e seguenti; - una crescita delle commissioni al 3,5% nel 2025, 4% nel 2026, 3% nel 2027 e 1,5% a partire dal 2028; - un cost/income ratio in crescita dal 45,5% del 2025 al 46,1% di lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate al 26,5% ed un payout in crescita all'85%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 65,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,2 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Unicredit

18 analisi dal 16 aprile 2007, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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