Pirelli — analisi del dicembre 2024
Dopo un triennio piuttosto deludente dal punto di vista delle performance azionarie, Pirelli sembra avere buone opportunità di recupero grazie al posizionamento nei segmenti premium e ai multipli contenuti.
Profilo societario
Pirelli & C. S.p.A. è una multinazionale italiana fondata a Milano nel 1872, oggi tra i principali produttori mondiali di pneumatici, con un posizionamento incentrato esclusivamente sul segmento Consumer (auto, moto e biciclette) e focalizzato sulla fascia ad alto valore tecnologico (High Value). Il cuore dell'attività è rappresentato dagli pneumatici per auto di grandi dimensioni, sviluppati su misura in collaborazione con i principali produttori di vetture di lusso. In questo ambito spiccano le tecnologie d'avanguardia del gruppo: soluzioni contro le forature, sistemi per la riduzione del rumore, la gamma Elect progettata specificamente per i veicoli elettrici e i sensori intelligenti Cyber™ Tyre. Il portafoglio è completato da una linea premium per moto e scooter, commercializzata anche attraverso il marchio Metzeler, e dalle coperture ad alte prestazioni per il ciclismo sportivo e urbano.
Andamento del titolo
nei primi 9 mesi del 2024 i ricavi sono aumentati dello 0,5% a 5184,5 milioni di euro, l'Ebitda adjusted è stato pari a 1157 milioni (+3,7%), il risultato operativo adjusted è cresciuto del 4,3% a 815,9 milioni ed il risultato netto è sceso a 371,1 milioni dai 411 milioni dei primi 9 mesi del 2023. In crescita l'indebitamento finanziario netto risultato pari a 2816,2 milioni di euro dai 2261,7 milioni di fine 2023.
Dati finanziari
Nel triennio 2021-2023 Pirelli ha registrato un incremento dei ricavi del 23,8% mentre l'Ebitda è passato da 1102,2 a 1402,1 milioni di Euro (+27,2%), con un miglioramento di 0,5 punti della marginalità, crescita a due cifre anche per il risultato operativo a 808,3 milioni (+40,1%) mentre il risultato netto è passato da 321,6 milioni a 495,9 milioni di Euro (+54,2%). Gli indicatori di redditività vedono il ROI in crescita di 3 punti al 10,3% mentre il ROE è passato dal 6,4% all'8,8%. In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 2261,7 milioni con un rapporto debt to equity passato da 0,58 a 0,40.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Pirelli fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Pirelli mostra una rischiosità leggermente superiore alla media del mercato (beta uguale a 1,02) riflettendo da un lato la ciclicità del business e dall'altro la buona diversificazione geografica dei ricavi. Negli ultimi 3 anni il titolo Pirelli ha registrato una performance del -10,6% nettamente inferiore al +30,6% dell'indice FTSE Mib. Dopo un massimo a gennaio 2022, il titolo ha iniziato una fase decrescente, proseguita fino a settembre 2022; da ottobre dello stesso anno è iniziato un recupero delle quotazioni, arrestatosi a marzo 2023, a cui è seguita una fase laterale, con un peggioramento tra settembre e fine ottobre dello stesso anno; buona ripresa da novembre fino a maggio 2024 ma da metà dello stesso mese è iniziata una nuova fase decrescente che sembra essere tuttora in corso.
Comparables
nel raffronto coi principali produttori mondiali di pneumatici, Pirelli risulta la società più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre viene subito dopo Continental se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il dividend yield, sopra quota 3,5% ma nella media del campione.
Opportunità
sviluppo nei segmenti premium a maggiore marginalità
Rischi
incremento dei prezzi delle materie prime; rallentamento della crescita economica
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi all'1% nel 2024 che sale al 3% nel 2025 per stabilizzarsi al 2% nel 2027 e seguenti; - Ebitda margin in crescita dal 20,5% del 2024 e 20,8% nel 2026 e seguenti; - un ROI di lungo periodo dell'11,5%. Infine si prevedono: un tax rate al 26,85% ed un payout in crescita fino al 57%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,77 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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5 analisi dal 12 dicembre 2021, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.