Titolo della settimana

Pirelli

Reduce da una interessante performance triennale, Pirelli mantiene un discreto potenziale di rivalutazione. La società potrà continuare a puntare sui segmenti a maggiore marginalità ma mostra multipli più elevati dei comparables.

Profilo societario

Pirelli & C. S.p.A. è una multinazionale italiana fondata a Milano nel 1872, oggi tra i principali produttori mondiali di pneumatici, con un posizionamento incentrato esclusivamente sul segmento Consumer (auto, moto e biciclette) e focalizzato sulla fascia ad alto valore tecnologico (High Value). Il cuore dell'attività è rappresentato dagli pneumatici per auto di grandi dimensioni, sviluppati su misura in collaborazione con i principali produttori di vetture di lusso. In questo ambito spiccano le tecnologie d'avanguardia del gruppo: soluzioni contro le forature, sistemi per la riduzione del rumore, la gamma Elect progettata specificamente per i veicoli elettrici e i sensori intelligenti Cyber™ Tyre. Il portafoglio è completato da una linea premium per moto e scooter, commercializzata anche attraverso il marchio Metzeler, e dalle coperture ad alte prestazioni per il ciclismo sportivo e urbano.

Andamento del titolo

nei primi 9 mesi del 2025 i ricavi sono cresciuti dello 0,2% a 5195,2 milioni di euro, l'Ebitda adjusted ha raggiunto quota 1185,2 milioni (+2,4%), il risultato operativo adjusted è salito del 2,4% a 835,5 milioni ed il risultato netto è aumentato a 400,6 milioni dai 371,1 milioni dei primi 9 mesi del 2024. In crescita infine l'indebitamento finanziario netto a 2537,9 milioni di euro dai 1925,8 milioni di fine 2024.

Dati finanziari

Nel triennio 2022-2024 Pirelli ha registrato un incremento dei ricavi del 2,5% mentre l'Ebitda è passato da 1354,1 a 1488,2 milioni di Euro (+9,9%), con un miglioramento di 1,4 punti della marginalità, crescita a due cifre per il risultato operativo a 903 milioni (+14,1%) mentre il risultato netto è passato da 435,9 a 501,1 milioni di Euro (+15%). Gli indicatori di redditività vedono il ROI in crescita di 1,6 punti all'11,5% mentre il ROE è passato dall'8% all'8,5%. In calo infine l'indebitamento finanziario netto a 1925,8 milioni con un rapporto debt to equity passato da 0,47 a 0,33.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Pirelli fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Pirelli mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta uguale a 0,91) riflettendo la buona diversificazione geografica dei ricavi. Negli ultimi 3 anni il titolo Pirelli ha registrato una buona performance (+52%) ma inferiore al +83,3% dell'indice FTSE Mib. Dopo una fase inizialmente crescente, con massimo a marzo 2023, è seguita una fase laterale, con un peggioramento tra settembre e fine ottobre dello stesso anno; buona ripresa nei mesi successivi con un nuovo massimo a maggio 2024 a cui è seguita una correzione terminata a novembre dello stesso anno. In seguito il trend è tornato positivo e ha permesso di riavvicinare i precedenti massimi a febbraio 2025; dopo una violenta correzione, seguita all'annuncio dei dazi Usa, il titolo si è prontamente ripreso toccando un massimo di periodo a maggio; nei mesi successivi l'andamento è stato laterale.

Comparables

nel raffronto coi principali produttori mondiali di pneumatici, Pirelli risulta la società più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo/Utili) mentre viene subito dopo Michelin se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile); buono il dividend yield, sopra quota 4% ma nella media del campione.

Opportunità

- innovazione di prodotto mantenendo la leadership nel segmento "high value" - sviluppo di pneumatici specifici per veicoli elettrici e a guida autonoma

Rischi

- volatilità dei costi e delle materie prime - concorrenza da parte dei competitor, sia tradizionali che nuovi attori asiatici

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita ricavi stabili nel 2025 poi in crescita dell'1,5% nel 2026 e 3% nel 2027 per scendere progressivamente fino al 2% nel 2030 e seguenti; - Ebitda margin in crescita dal 21,5% del 2025 al 22% del 2027 poi in diminuzione fino al 21,3% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo dell'11,3%. Infine si prevedono: un tax rate al 26,5% ed un payout in crescita fino al 57%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 7,63 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,9 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Pirelli

5 analisi dal 12 dicembre 2021, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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