Autostrade
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi del maggior gruppo autostradale operante in Italia.
Profilo societario
Atlantia, holding di partecipazioni e strategie di portafoglio nel settore delle infrastrutture e delle rete per la mobilità e la comunicazione, controlla il 100% del capitale di Autostrade per l'Italia, la maggiore concessionaria di costruzioni e gestione di autostrade a pedaggio in Italia, che insieme alle sue concessionarie controllate si posiziona ai primi posti in europa.Ogni giorno oltre quattro milioni di viaggiatori utilizzano la rete di Autostrade per l'Italia e delle concessionarie controllate, generando un traffico totale annuo per il 2006 equivalente a oltre 54 miliardi di km.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 Autostrade ha mostrato una crescita dei ricavi del 10% circa, lo stesso incremento che ha avuto il Mol grazie a margini sulle vendite sostanzialmente stabili. L'utile è invece passato dai 735,1 milioni di Euro del 2004 ai 672,4 milioni del 2006 a causa del venir meno di componenti straordinari. La redditività ha avuto andamenti divergenti con una diminuzione per il ROE (-5,7 punti) ed un incremento per la redditività del capitale investito passata dal 11,9% al 12,3%. La struttura patrimoniale si è progressivamente riequilibrata, con un rapporto debt to equity sceso da 2,8 a 2,3.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Autostrade fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Autostrade mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) a conferma della stabilità del business in cui opera. Negli ultimi 3 anni il titolo Autostrade ha registrato una performance del 53,4% contro il 57,2% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - aprile 2004 - febbraio 2005 nel quale il titolo ha registrato una performance del 47,7%, circa tre volte la crescita media del mercato; - marzo 2005 - aprile 2007 con un andamento caratterizzato dall'alternarsi di fasi positive e negative ed una performance complessiva che si è progressivamente riallineata a quella del Mibtel
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 4% su tutto il periodo di previsione; - margini sulle vendite in diminuzione di 0,5 punti per ogni anno fino al 60% del 2013 e successivi; - una rotazione delle immobilizzazioni stabile sui livelli dell'ultimo anno corrispondente ad un ROI del 12,1% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 41% ed un costo del debito medio del 5% su tutto il periodo di previsione. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 23,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,8 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.