Fiat — analisi del marzo 2008
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della casa automobilistica torinese.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Fiat ha mostrato ricavi in crescita del 25,7% mentre il margine operativo lordo è salito del 66,3% grazie ad un miglioramento dei margini sulle vendite di circa 2,5 punti, ciò ha permesso al risultato operativo di triplicare a 3233 milioni di Euro ed al risultato netto di portarsi oltre quota 2 miliardi. Anche la redditività ha seguito lo stesso percorso di crescita con il ROI passato dal 3,1% al 12,8% ed il ROE dal 15,1% al 18,2%. La struttura patrimoniale ha visto un notevole riequilibrio del rapporto debt to equity passato da 1,96 a 0,92.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Fiat fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips; Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1). Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance nettamente migliore di quella del mercato (+145,8% contro +6,2% del Mibtel); l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - marzo 2005 - luglio 2007 nel quale il titolo è stato protagonista di una crescita praticamente ininterrotta con una performance del 310,7% contro il +37,4% del mercato - agosto 2007 - febbraio 2008 nel quale si è materializzata una correzione del 40% circa (intervallata da un massimo ad ottobre 2007 vicino ai valori raggiunti a luglio)
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi al 2% nel 2008 che sale al 5% nel triennio successivo e ritorna al 2% nel lungo periodo; - margini sulle vendite in leggero aumento al 10,5% su tutto il periodo di previsione; - una redditività operativa di lungo periodo (ROI) del 11,4% Infine si prevede un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 15,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 5,2 € per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.