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Fiat Chrysler Automobiles — analisi del marzo 2018

Dopo gli ottimi risultati del 2017 Fiat Chrysler Automobiles punta a raggiungere nuovi massimi sul mercato azionario ma le incertezze sul futuro non mancano, a cominciare dagli annunciati dazi Usa che potrebbero estendersi al settore auto.

Profilo societario

Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici

Dati finanziari

Nel triennio 2015-2017 FCA ha mostrato una lieve crescita dei ricavi (+0,3%) mentre il margine operativo lordo è passato da 7896 a 12139 milioni di Euro (+53,7%) in presenza di una crescita dei margini di 3,8 punti percentuale; il risultato operativo è più che raddoppiato a 6249 milioni di Euro e l'utile netto è quasi decuplicato a 3510 milioni. La redditività è migliorata di 13,5 punti a livello di ROI (al 24,4%) mentre il ROE è cresciuto di oltre 14 punti al 16,7%. In netto calo il rapporto debt to equity, passato da 0,40 a 0,22.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Fiat Chrysler Automobiles fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat Chrysler Automobiles mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business strettamente legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat Chrysler Automobiles ha registrato una performance molto positiva (+70,4%) rispetto al -1,9% dell'indice Ftse Mib: dopo una fase negativa durata per tutta la seconda parte del 2015 ed i primi mesi del 2016, con perdite complessive prossime al 50% ai minimi di febbraio 2016, il titolo si è stabilizzato oscillando per alcuni mesi in prossimità dei minimi. Solo a partire da ottobre 2016 è iniziato un chiaro trend rialzista che ha consentito di riportarsi, in poco più di un trimestre, sui livelli di inizio periodo; dopo una seconda fase laterale di alcuni mesi, ad agosto 2017 è partito un nuovo impulso rialzista che ha portato al raddoppio delle quotazioni in meno di sei mesi (massimi di gennaio 2018), brusca correzione nelle ultime settimane.

Comparables

tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat Chrysler Automobiles è nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più cara se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Anche per quest'anno il management non ha proposto la distribuzione di dividendi (unico caso tra le aziende considerate).

Opportunità

- semplificazione della struttura societaria con cessione o quotazione di società come Magneti Marelli e Maserati - integrazione con altri produttori di auto europei o americani

Rischi

- rallentamento dell'economia globale - estensione dei dazi Usa al settore auto

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 3% del 2018 all'1,5% del 2020 e seguenti; - margini sulle vendite in crescita al 12,3% nel 2018-19 ed in successiva flessione verso il 9,8% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 12,2% Infine si prevedono un tax rate al 40% ed un payout in progressiva crescita al 70%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 18 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,2 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Stellantis

19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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