Fiat — analisi del marzo 2014
Fiat potrà contare sull'attesa ripresa del mercato dell'auto in Europa e sul lancio di nuovi modelli ma restano incertezze sull'America Latina e sul completamento del processo di integrazione con Chrysler.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Fiat, grazie anche al consolidamento di Chrysler, ha mostrato una crescita del fatturato del 45,8% mentre il margine operativo lordo è passato da 5648 a 7940 milioni di Euro (+40,6%) in presenza di una lieve diminuzione dei margini (-0,3 punti percentuali); il risultato operativo è cresciuto del 47% a 3366 milioni di Euro e l'utile netto ha avvicinato quota 2 miliardi (+18,2%). La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+4,2 punti al 15%) che di ROE (+2 punti al 15,5%). In crescita il rapporto debt to equity, passato da 0,73 a 0,78.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Fiat fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance positiva (+19,6%) rispetto al -6,5% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un andamento positivo fino a luglio 2011 (con un guadagno prossimo al 20%) seguito da una forte contrazione tra luglio e settembre dello stesso anno (con un sostanziale dimezzamento delle quotazioni); la successiva fase laterale si è protratta fino alla primavera del 2013 ed ha fatto spazio ad un trend rialzista che sembra tuttora in corso.
Comparables
tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat è tra quelle più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è nella media per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il dividendo non sarà distribuito per l'esercizio 2013 (unico caso assieme a Peugeot).
Opportunità
lancio di nuovi modelli e ripresa del mercato dell'auto in Europa
Rischi
rallentamento dell'economia in America Latina (dove il Gruppo ha una forte presenza), possibile abbassamento del rating dopo l'acquisto della quota residua di Chrysler
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 7% nel 2014 che diminuisce fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 9,2% nel 2014 al 9,8% del 2016 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 13,5% Infine si prevedono un tax rate al 34% ed un payout in progressiva crescita al 38%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,8 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.