Fiat Chrysler Automobiles — analisi del marzo 2017
Dopo il forte rialzo degli ultimi mesi Fiat Chrysler Automobiles sembra essersi avvicinata al fair value, il titolo tratta su multipli piuttosto contenuti sia in valore assoluto che rispetto ai comparables ma restano i dubbi sulla fattibilità del piano in
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 FCA ha mostrato una crescita del fatturato del 15,5% mentre il margine operativo lordo è passato da 8367 a 10749 milioni di Euro (+28,5%) in presenza di una crescita dei margini di 1 punto percentuale; il risultato operativo è aumentato del 38,1% a 4793 milioni di Euro e l'utile netto è quasi triplicato a 1814 milioni. La redditività è migliorata di 4,4 punti a livello di ROI (al 18,5%) mentre il ROE è cresciuto di quasi 5 punti al 9,4%. In calo il rapporto debt to equity, passato da 0,79 a 0,34 grazie ad una diminuzione dell'indebitamento di 4,3 miliardi accompagnata da una contemporanea crescita di 5,6 miliardi del patrimonio netto.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Fiat Chrysler Automobiles fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat Chrysler Automobiles mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business dipendente dall'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat Chrysler Automobiles ha registrato una performance molto positiva (+92,1%) rispetto al -6,3% dell'indice Ftse Mib: dopo una fase laterale di alcuni mesi, le azioni sono più che raddoppiate tra ottobre 2014 e marzo 2015; in seguito è iniziata una correzione che ha portato a perdere buona parte dei guadagni accumulati in precedenza (minimi di febbraio 2016). Solo a partire da ottobre 2016 è iniziato un nuovo trend rialzista che ha consentito di toccare nuovi massimi (febbraio 2017) ma che sembra essere rallentato nelle ultime settimane.
Comparables
tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat Chrysler Automobiles è nella media sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più a buon mercato sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Non è prevista una distribuzione di dividendo per l'esercizio 2016 (unico caso tra le aziende considerate).
Opportunità
- lancio di nuovi modelli - integrazione con altri produttori di auto europei o americani
Rischi
- rallentamento dell'economia globale - mancato raggiungimento degli obiettivi del piano industriale
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 4% del 2017 all'1% del 2020 e seguenti; - margini sulle vendite in crescita all'11% nel 2017 e 11,5% nel 2018 ed in successiva flessione verso il 9% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo dell'8,9% Infine si prevedono un tax rate al 40% ed un payout in progressiva crescita al 50%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 11,6 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,9 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.