Fiat Chrysler Automobiles — analisi del marzo 2016
FCA rappresenta una delle scommesse più controverse di Piazza Affari: il titolo ha un forte potenziale di rivalutazione ma i target del piano industriale potrebbero non essere realistici e una piccola variazione dei margini incide molto sul valore.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Dati finanziari
Nel triennio 2013-2015 FCA ha mostrato una crescita del fatturato del 27,4% mentre il margine operativo lordo è passato da 7940 a 7896 milioni di Euro (-0,6%) in presenza di una diminuzione dei margini di 2 punti percentuali; il risultato operativo è diminuito del 26,3% a 2482 milioni di Euro e l'utile netto ha perso oltre l'80% a 377 milioni. La redditività è rimasta sostanzialmente stabile a livello di ROI (-0,1 punti al 10,9%) mentre il ROE è diminuito di oltre 13 punti al 2,3%. In calo il rapporto debt to equity, passato da 0,78 a 0,40 grazie ad una diminuzione dell'indebitamento di 3,2 miliardi accompagnata da una crescita di 3,7 miliardi del patrimonio netto.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Fiat Chrysler Automobiles fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat Chrysler Automobiles mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business dipendente dall'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat Chrysler Automobiles ha registrato una performance molto positiva (+130,3%) rispetto al +18,3% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto una buona crescita fino ad aprile 2014 con un sostanziale raddoppio delle quotazioni seguito da una fase laterale di alcuni mesi ed un nuovo balzo tra ottobre 2014 e marzo 2015 da allora è iniziata una correzione che è diventata progressivamente più decisa (con forte aggravamento nei primi due mesi dell'anno) e non può dirsi ancora conclusa.
Comparables
tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat Chrysler Automobiles è la più cara sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) mentre è la più a buon mercato sulla base del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Non è prevista una distribuzione di dividendo per l'esercizio 2015 (unico caso assieme a Peugeot).
Opportunità
- lancio di nuovi modelli - ambizioso piano industriale che prevede un forte incremento di margini operativi e utile netto
Rischi
- rallentamento dell'economia nei Paesi Emergenti - il piano industriale è ritenuto poco realistico da molti analisti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi dell'1% nel 2016 che sale al 5,8% nel 2017 per diminuire fino al 2% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 9,2% del 2016 al 9,7% del 2018; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 10% Infine si prevedono un tax rate al 40% ed un payout in progressiva crescita al 35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di circa 2 Euro per ogni 0,2 punti in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.