Fiat Chrysler Automobiles — analisi del marzo 2020
In vista della fusione con Peugeot Fiat Chrysler Automobiles sembra avere buone opportunità di rivalutazione ma crescono i rischi di un rallentamento economico a livello globale che potrebbe minacciare la redditività.
Profilo societario
Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici
Dati finanziari
Nel triennio 2017-2019 FCA ha mostrato, anche a seguito dello scorporo di Magneti Marelli, una riduzione dei ricavi del -2,5% mentre il margine operativo lordo è passato da 12139 a 10247 milioni di Euro (-15,6%) in presenza di una riduzione dei margini di 1,5 punti percentuale; calo a due cifre anche per il risultato operativo a -23,2% mentre l'utile netto è risultato in forte crescita (+88,9% a 6630 milioni) grazie ai proventi straordinari. La redditività è salita di 6,4 punti a livello di ROE (salito al 23,1%) mentre il ROI è sceso di 6 punti al 18,3%. In netto miglioramento la posizione debitoria, passata da un debito di 4,67 miliardi ad una disponibilità di cassa di 2,47 miliardi.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Fiat Chrysler Automobiles fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat Chrysler Automobiles mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business, strettamente legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat Chrysler Automobiles ha registrato una performance positiva (+8,5%) leggermente migliore del +3,6% dell'indice Ftse Mib: dopo una fase laterale, durata fino ad agosto 2017 è iniziato un forte impulso rialzista che ha portato al raddoppio delle quotazioni in meno di sei mesi (massimi di gennaio 2018), dopo un secondo massimo ad aprile dello stesso anno, è iniziato un trend discendente continuato fino a fine anno. Il 2019 ha visto una iniziale fase laterale protrattasi fino a ottobre interrotta da un balzo di oltre il 20%, in corrispondenza dell'annuncio della fusione con Peugeot, e seguita da una nuova fase riflessiva, con nuovi minimi nei primi mesi del 2020.
Comparables
tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat Chrysler Automobiles è tra quelle più a buon mercato sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che del Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Buono il rendimento da dividendi superiore al 6% e secondo solo a quello di Peugeot.
Opportunità
- sinergie derivanti dalla fusione con Peugeot - cessione di marchi non strategici come Jeep o Maserati
Rischi
- rallentamento dell'economia globale - norme più restrittive in materia di emissioni settore auto
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dall'1% del 2020 all'1,5% di lungo periodo; - margini sulle vendite in calo dall'11,1% nel 2020 al 9,5% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 10,9% Infine si prevedono un tax rate al 32% ed un payout in progressiva crescita al 58%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 17,5 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,5 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.
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