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Fiat — analisi del febbraio 2013

Fiat ha un potenziale di rivalutazione di quasi il 20% rispetto agli attuali prezzi di mercato ma la valutazione è fortemente legata all'evoluzione dei margini lordi con un range minimo-massimo particolarmente ampio.

Profilo societario

Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici

Dati finanziari

Nel triennio 2010-2012 Fiat, grazie anche al consolidamento di Chrysler, ha mostrato una crescita del fatturato del 134% mentre il margine operativo lordo è passato da 3180 a 7933 milioni di Euro (+149,5%) in presenza di una crescita dei margini di 0,6 punti percentuali; il risultato operativo è cresciuto del 282,2% a 3799 milioni di Euro e l'utile netto ha raggiunto quota 1411 milioni (+135%). La redditività è risultata in crescita sia a livello di ROI (+7 punti al 12,9%) che di ROE (+5,9 punti al 10,7%). In crescita il rapporto debt to equity, passato da 0,22 a 0,72.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Fiat fanno parte del paniere Ftse Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) indice della ciclicità del business legato all'andamento del ciclo economico. Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance positiva (+7,2%) rispetto al -27,1% dell'indice Ftse Mib: il titolo ha avuto un andamento fortemente positivo fino a gennaio 2011 (con un guadagno superiore al 100%), annullato in poco più di un mese tra luglio e settembre dello stesso anno; la successiva fase laterale sembra tuttora in corso.

Comparables

tra le società europee operanti nel settore automobilistico Fiat è nella media sia sulla base del rapporto Price/Earnings (Prezzo Utili) che per quanto riguarda il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Il dividendo non sarà distribuito per l'esercizio 2012 (unico caso assieme a Peugeot).

Opportunità

l'aumento della quota in Chrysler potrebbe consentire di rafforzare la propria posizione nel mercato americano e migliorare la quota di utili di competenza del gruppo (pari nel 2012 solo al 25% del totale degli utili realizzati)

Rischi

debolezza del mercato europeo e italiano in particolare, pressione sui margini dovuta alla sovracapacità strutturale del settore auto

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi del 5% nel 2013 che diminuisce fino al 3% di lungo periodo; - margini sulle vendite in crescita dal 9,5% nel 2013 al 10% del 2016 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 14,6% Infine si prevede un tax rate al 34% ed un payout in progressiva crescita al 38%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 4,9 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,5 Euro per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Stellantis

19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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