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Fiat — analisi del febbraio 2009

Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della casa automobilistica torinese.

Profilo societario

Stellantis è una holding internazionale che si occupa di produzione automobilistica e soluzioni per la mobilità. L'azienda è attiva nella progettazione, ingegnerizzazione, fabbricazione, distribuzione e commercializzazione di veicoli, componenti e sistemi di produzione. Con stabilimenti industriali in oltre 30 Paesi e una rete di vendita che copre più di 130 mercati globali, Stellantis offre un ampio portafoglio di marchi. I suoi veicoli per il mercato di massa includono brand famosi come Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Jeep, Lancia e Ram, mentre il segmento di lusso è rappresentato dal marchio Maserati. La gamma di prodotti comprende autovetture di lusso, premium e mainstream, oltre a pick-up e SUV. Stellantis vanta anche marchi come Peugeot, Citroen, DS Automobiles, Opel e Vauxhall, consolidando la propria presenza nei principali segmenti automobilistici

Dati finanziari

Nel triennio 2006-2008 Fiat ha mostrato ricavi in crescita del 14,5% mentre il margine operativo lordo è salito del 27,3% grazie ad un miglioramento dei margini sulle vendite di circa un punto, ciò ha permesso al risultato operativo di crescere di oltre il 70% a 3,3 miliardi di Euro ed al risultato netto di portarsi oltre quota 1,7 miliardi (dopo un massimo di 2,05 miliardi nel 2007). Anche la redditività ha seguito lo stesso percorso di crescita con il ROI passato dal 7,6% al 10,4% ed il ROE dal 11,5% al 15,5% (entrambi però in riduzione dal 2007). La struttura patrimoniale ha visto un peggioramento del rapporto debt to equity passato da 1,18 a 1,62.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Fiat fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips; Fiat mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1). Negli ultimi 3 anni il titolo Fiat ha registrato una performance in linea con quella del Mibtel (-51% per entrambi); l'andamento del triennio può essere diviso in due sottoperiodi: - febbraio 2006 - luglio 2007 nel quale il titolo è stato protagonista di una crescita praticamente ininterrotta con una performance superiore al 150% - agosto 2007 - febbraio 2009 nel quale si è materializzata una violenta correzione che ha riportato le quotazioni a circa un quinto dei valori massimi raggiunti (-80%)

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una riduzione dei ricavi del 15% nel 2009 ed un ritorno alla crescita (2%) nel 2010 ed anni successivi; - margini sulle vendite in diminuzione al 8% nel 2009 ed una progressiva ripresa fino al 10% di lungo periodo; - una redditività operativa (ROI) in forte contrazione nel 2008 (3,1%) con un ritorno su valori prossimi al 8% nel lungo periodo; Infine si prevedono un tax rate stabile al 35% su tutto il periodo di previsione ed un costo del debito medio del 5,5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 5,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 1,6 € per ogni mezzo punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Stellantis

19 analisi dal 30 novembre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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