Credito Valtellinese
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di una delle principali banche regionali quotate sullo Star
Profilo societario
Il Gruppo Credito Valtellinese opera attualmente con una rete di circa 370 sportelli nelle seguenti regioni: Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio e Sicilia. L'attività bancaria, orientata alla promozione sociale ed economica del territorio di riferimento ed ispirata ai valori del credito popolare, è concentrata nell'area delle banche territoriali. In tale area sono ricomprese la Capogruppo Credito Valtellinese, il Credito Artigiano, il Credito Siciliano e la Banca dell'Artigianato e dell'Industria.
Dati finanziari
Nel triennio 2005-2007 Creval ha fatto registrare un incremento del Margine di Intermediazione del 28,9% mentre il Risultato di Gestione è salito del 65,7% grazie ad un miglioramento della marginalità di oltre 8 punti; l'utile è cresciuto di oltre il 50% superando i 100 milioni di Euro mentre la redditività del capitale è in diminuzione con il ROE passato da 6,9% a 5,7%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Credito Valtellinese fanno parte del paniere Midex e rientrano nel segmento Blue Chips. Credito Valtellinese mostra una rischiosità inferiore a quella del mercato (beta minore di 1) risultato della dimensione regionale e del focus sulle attività retail. Negli ultimi 3 anni il titolo Credito Valtellinese ha registrato una performance negativa (-32,1%) ma nettamente migliore del -49,2% dell'indice Mibtel e del comparto bancario in generale; l'andamento del triennio è stato caratterizzato da una sottoperformance fino a ottobre 2008 (periodo nel quale il titolo, dopo gli inziali guadagni, ha dimezzato il proprio valore) seguita da una ripresa dei corsi superiore al 30% tuttora in corso.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 12% del 2008 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni dal 7% nel 2008 al 3% di lungo periodo; - una stabilità del cost/income ratio sui valori dell'ultimo esercizio; Infine si prevede un tax rate stabile al 43% su tutto il periodo di previsione, un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,39% ed un payout del 50%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,1 € che tende a crescere (ridursi) di 0,4 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.