Buzzi — analisi del marzo 2025
Dopo un ottimo inizio d'anno Buzzi sembra non essere distante dal fair value: la società potrà beneficiare del piano di infrastrutture tedesco ma potrebbe essere penalizzata in caso di recessione economica.
Profilo societario
Buzzi SpA è un'azienda specializzata nella produzione e vendita di materiali da costruzione, tra cui cemento, calcestruzzo preconfezionato e inerti. La sua attività si divide in due principali settori: il cemento, che rappresenta la fonte principale di ricavi e include la distribuzione di prodotti legati al cemento per il settore edilizio e delle costruzioni; e il calcestruzzo e gli inerti, con la commercializzazione di calcestruzzo e aggregati provenienti da numerosi impianti di produzione e cave di proprietà dell'azienda.
Dati finanziari
Nel triennio 2022-2024 Buzzi ha registrato una crescita dei ricavi del 7,8% mentre il margine operativo lordo è aumentato del 44,4% in presenza di una crescita di 7,4 punti dell'Ebitda margin; più che raddoppiato il risultato operativo a 1001,9 milioni (+102,5%) mentre il risultato netto è passato da 458,8 a 942,5 milioni (+105,4%). Gli indicatori di redditività vedono un Roe in crescita di 4,9 punti al 14,3% mentre il Roi è aumentato di 6,4 punti al 17,1%. Dal punto di vista patrimoniale si registra una crescita di oltre 450 milioni della disponibilità di cassa, passata da 288,2 a 755,2 milioni di Euro.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Buzzi Unicem fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Buzzi Unicem mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la buona diversificazione geografica delle attività, in grado di compensare la ciclicità del business. Negli ultimi 3 anni il titolo Buzzi ha registrato una performance del 184,4%, superiore al +56,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha toccato un minimo di periodo a fine settembre 2022; da ottobre dello stesso anno è iniziata una fase rialzista proseguita, con alcune correzioni, fino a maggio 2024, dopo una fase riflessiva nei successivi 4 mesi, le azioni hanno ripreso a salire nel mese di novembre, accelerando nei primi mesi del 2025; importante correzione nelle ultime due settimane.
Comparables
nel raffronto con le principali società europee attive nella produzione di cemento Buzzi risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Prezzo/Utili mentre è tra le meno care se si considera il rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile). Piuttosto basso il rendimento da dividendi, sotto al 2% ed il più contenuto tra le aziende incluse nel campione.
Opportunità
nuovo piano di investimenti in infrastrutture in Germania dove il gruppo ha un'importante presenza
Rischi
riduzione dei prezzi del cemento anche a seguito di una possibile recessione a livello internazionale
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi che passa dal 5% del 2025 al 2,5% di lungo periodo; - Ebitda margin in calo dal 28,5% del 2025 fino al 26% del 2028 e seguenti; - una redditività operativa (ROI) di lungo periodo del 15,2%. Infine si prevedono un tax rate stabile al 27,5% ed un payout in progressiva crescita fino al 64% di lungo periodo. I risultati del modello basato sui flussi di cassa portano ad un valore per azione di 49,3 Euro che tende a crescere (ridursi) di 2,5 Euro per ogni punto in più (in meno) dell'Ebitda margin come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Buzzi
20 analisi dal 31 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.