Banco Popolare — analisi del maggio 2014
Dopo il forte rialzo delle quotazioni degli ultimi mesi Banco Popolare sembra avere limitati margini di apprezzamento nonostante sulla base del multiplo Price/Book Value sia tra le banche italiane più a buon mercato.
Profilo societario
Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 Banco Popolare ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 10,7% mentre il Margine di Intermediazione è rimasto sostanzialmente invariato, positivo l'andamento del Risultato di Gestione, passato da 1049,6 a 1147,7 milioni; restano negativi il risultato lordo (a -716,3 milioni da -2534,8 milioni) ed il risultato netto (a -620 milioni da -2241 milioni). La redditività del capitale (Roe) è risalita dal -23,8% al -7,3%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banco Popolare fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco Popolare mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco Popolare ha registrato una performance negativa (-7,3%) rispetto al +0,7% dell'indice FTSE Mib; dopo un iniziale periodo negativo, culminato nei minimi di novembre 2011 con una perdita prossima al 60%, il titolo ha attraversato una fase di forti oscillazioni ritornando in prossimità dei minimi sia a luglio 2012 che a luglio 2013, negli ultimi 9 mesi è invece iniziata una fase di forte rialzo con un sostanziale raddoppio delle quotazioni.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Banco Popolare risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Price/Earnings non è significativo avendo chiuso l'ultimo bilancio in perdita, nullo il rendimento da dividendi.
Opportunità
ambizioso piano di ristrutturazione che dovrebbe portare al ritorno ad una redditività prossima al costo del capitale
Rischi
elevato ammontare di crediti in sofferenza che potrebbero rendere necessari ulteriori accantonamenti
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività al 2% nel 2014 e al 3% nel lungo periodo; - una crescita delle commissioni al 2% nel 2014 al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 68% del 2014 al 64% del 2017 ed anni successivi; Infine si prevede un tax rate stabile al 39% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in calo fino allo 0,4% del 2017 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 13 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,64 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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