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Banco BPM — analisi del giugno 2017

Banco BPM ha un discreto potenziale di rivalutazione potendo contare sulle sinergie derivanti dalla fusione e su multipli complessivamente più contenuti rispetto a quelli dei principali comparables

Profilo societario

Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.

Andamento del titolo

nei primi tre mesi del 2016 il margine finanziario è diminuito dello 0,9% a 597,8 milioni di Euro mentre gli altri proventi operativi sono aumentati del 6,7% ed il totale dei proventi operativi del 2,8%; il risultato di gestione è cresciuto del 19,4% 438,1 milioni di Euro mentre il risultato netto è passato da un rosso di 266,7 ad un dato positivo di 116,8 milioni.

Dati finanziari

Nel triennio 2014-2016 Banco BPM ha registrato un Margine di Interesse in calo del 7,4% a 2432,9 milioni di Euro mentre il Margine di Intermediazione è sceso del 6,1% 5077,2 milioni di Euro, forte calo per il Risultato di Gestione, quasi dimezzato a 946,5 milioni; il risultato netto è stato negativo sia nel 2014 che nel 2016 (rispettivamente a -1,75 e -1,63 miliardi) dopo il buon dato del 2015 influenzato da fattori straordinari di natura contabile. La redditività del capitale (Roe) è rimasta negativa con un -13,6% nell'ultimo anno (dati ottenuti dalla somma dei bilanci di Banco Popolare e BPM e dai bilanci pro-forma comunicati in occasione dell'operazione di fusione).

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Banco BPM fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco BPM mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco BPM (fino al 31-12-2016 Banco Popolare il cui concambio è stato di 1:1) ha registrato una performance negativa di -71,7% rispetto al -3,9% dell'indice FTSE Mib; il titolo ha avuto un trend inizialmente decrescente che lo ha portato a perdere oltre il 30% ai minimi di inizio 2015, seguito da un rimbalzo delle quotazioni nella prima parte del 2015 (massimi di luglio) e da una nuova fase calante diventata particolarmente accentuata nella prima parte del 2016. Dopo i minimi toccati a novembre dello stesso anno è iniziata una ripresa che ha permesso di guadagnare oltre il 50%, performance positiva (+25% circa) anche da inizio anno da quando è operativa la fusione.

Comparables

nel raffronto tra le principali banche regionali Banco BPM risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è possibile il confronto sul Prezzo/Utile, nullo il rendimento da dividendi non avendo la società distribuito dividendi, a differenza delle altre banche incluse nel campione.

Opportunità

sinergie di costo a seguito della fusione e rafforzamento della posizione competitiva nelle aree più ricche del Paese

Rischi

incidenza ancora elevata dei crediti deteriorati (specie per la quota ex Banco Popolare) che potrebbe portare a ulteriori accantonamenti

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 2% del 2017 al 3% del 2018 e seguenti; - una crescita delle commissioni che passa dal 9% del 2017 al 3% di lungo periodo; - un cost/income ratio in diminuzione dal 76% del 2017 al 68% del 2020 ed anni successivi; Infine si prevedono: un tax rate stabile al 30% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in calo fino allo 0,35% del 2020 e seguenti. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 3,23 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,2 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Banco BPM

19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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