Banco BPM — analisi del giugno 2021
Dopo il forte recupero degli ultimi 12 mesi Banco BPM sembra quotare a premio sul fair value, la banca mostra multipli piuttosto contenuti rispetto ai comparables ma la redditività è ancora contenuta.
Profilo societario
Banco BPM S.p.A., con sede in Italia, è una realtà attiva nel settore finanziario. Questa banca multicanale propone una vasta gamma di prodotti e servizi, tra cui il collocamento di azioni, la creazione e gestione di fondi di investimento specializzati, conti correnti aziendali e personali, oltre a soluzioni per investitori, operazioni di finanziamento, e prodotti assicurativi sia vita che non vita. Offre inoltre servizi Bancomat, piattaforme di trading online e notifiche tramite Short Message Service (SMS). Il portafoglio di Banco BPM è studiato per soddisfare le esigenze sia dei privati sia delle imprese. L'istituto opera con particolare attenzione alle regioni produttive italiane, come Lombardia, Veneto e Piemonte. Tra le entità che fanno parte del Gruppo si annoverano la Banca Popolare di Milano, la Banca Popolare di Verona, la Banca Popolare di Novara, la Banca Popolare di Lodi e il Credito Bergamasco, tra gli altri.
Andamento del titolo
nei primi tre mesi del 2021 il margine di interesse è cresciuto del 4,8% a 496,8 milioni di Euro mentre gli altri proventi operativi sono aumentati del 28,6% spinti dall’ottimo andamento del risultato finanziario (passato da 0,8 a 99,7 milioni), in totale i proventi operativi sono aumentati del 18,1% a 1127,7 milioni. Dopo aver scontato oneri operativi in crescita dell’1,4% a 643,9 milioni, il risultato di gestione è risultato in crescita del 51,4% a 483,8 milioni di Euro mentre il risultato netto è sceso da 151,6 a 100,1 milioni di Euro, penalizzato da maggiori imposte per circa 40 milioni e dalle variazioni del merito di credito della banca sulla valutazione al fair value dei titoli emessi (il risultato netto dell’operatività corrente è salito invece da 77,8 a 176,4 milioni).
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 Banco BPM ha registrato un Margine di Interesse in flessione a 2129,4 milioni di Euro (-20,4%) mentre il Margine di Intermediazione è sceso del 18,1% 4094,4 milioni di Euro, forte calo anche per il Risultato di Gestione a 862 milioni (-38,6%); andamento opposto per il risultato netto, aumentato da -69,1 a +16,6 milioni grazie a crediti di imposta per oltre 265 milioni. La redditività del capitale (Roe) è salita di 0,8 punti allo 0,1%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Banco BPM fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Banco BPM mostra una rischiosità superiore a quella del mercato (beta maggiore di 1) indice dell'esposizione dei ricavi all'andamento del ciclo economico e dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Banco BPM ha registrato una performance positiva (+24%) e migliore del +15,2% dell'indice FTSE Mib; dopo aver toccato un massimo di periodo a luglio 2018 il titolo ha iniziato un trend discendente fino ad ottobre; in seguito è iniziata una fase laterale proseguita fino ad inizio 2020 e, dopo un tentativo di rottura verso l'alto (prima metà di febbraio), si è verificato un crollo di oltre il 50% con minimi ad aprile e maggio; la ripresa iniziata a giugno si è progressivamente rafforzata ed è continuata fino ad oggi, permettendo di chiudere progressivamente il gap formatosi con l'indice e superarlo nelle ultime settimane.
Comparables
nel raffronto tra le principali banche regionali Banco BPM risulta quella più a buon mercato sulla base del rapporto Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre il Prezzo/Utile non è significativo, buono il rendimento da dividendi anche se in linea con la media del campione.
Opportunità
riduzione dello stock di crediti deteriorati e progressivo miglioramento dei ricavi da commissioni grazie alla ripresa dell'economia
Rischi
permanere di una fase di bassi tassi di mercato che potrebbe penalizzare il margine di interesse
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 10% del 2021 al 2% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni negativa al 7,5% nel 2021 che scende progressivamente fino al 2% del 2023 e seguenti; - un cost/income ratio in diminuzione dal 72% del 2021 al 68% del 2024 e seguenti; Infine si prevedono: un tax rate in crescita al 28% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti di lungo periodo allo 0,38%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 2,46 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,25 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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19 analisi dal 25 maggio 2008, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.