Mediobanca — analisi del ottobre 2006
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future di uno della principale banca d'affari italiana
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2004-2006 (il bilancio chiude al 30-06 di ogni anno) Mediobanca ha mostrato un ottimo andamento sia del Margine di Intermediazione (cresciuto del 45,3%) che del Risultato di Gestione (in aumento del 55,2%). La redditività del capitale è migliorata di circa 3 punti (con il ROE è passato dal 10% al 13% circa) grazie alla riduzione dell'incidenza dei costi e ad un tax rate particolarmente contenuto.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere S&P/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media del mercato (beta maggiore di 1) che riflette la presenza dell'istituto in uno dei segmenti dell'attività bancaria caratterizzato da maggiore ciclicità (ossia il corporate e investment banking). Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance del 108% contro il 56% dell'indice Mibtel; l'andamento del triennio può essere diviso in tre sottoperiodi: - ottobre 2003 - ottobre 2004 nel quale si evidenzia una performance migliore di quella del Mibtel anche se in misura limitata (circa il 10%); - novembre 2004 - giugno 2005 nel quale il titolo registra una notevole accelerazione accumulando un vantaggio di circa 40 punti sul Mibtel; - luglio 2005 - ottobre 2006 nel quale la sovraperformance sul Mibtel tende a stabilizzarsi pur in presenza di notevoli oscillazioni;
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 9% del 2006 al 5% di lungo periodo; - un'evoluzione delle commissioni decrescente, dall'8% del 2006 al 5% di lungo periodo; - un valore del cost/income ratio stabile sul livello dell'ultimo anno (25% circa); Infine si prevede un tax rate stabile al 30% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti sulle attività pari allo 0,25%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 16,8 € che tende a crescere (ridursi) di 0,44 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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18 analisi dal 25 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.