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Mediobanca — analisi del ottobre 2014

Nonostante i buoni risultati del bilancio 2013-2014 e la forte correzione degli ultimi mesi, Mediobanca sembra essere in linea con il fair value, il titolo risulta comunque leggermente a sconto nel raffronto coi principali comparables internazionali.

Profilo societario

Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.

Dati finanziari

Nel triennio 2012-2014 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 9,6% mentre il risultato di gestione è passato da 1041,2 a 1200,9 milioni di euro (+15,3%); in forte crescita sia il risultato lordo (+143,4% a 501,1 milioni) che quello netto (+474,3% a 461,4 milioni). La redditività del capitale (ROE) è aumentata di quasi cinque punti passando dall'1,2% al 5,8%.

Commento ai dati di bilancio

Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi e degli utili dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance del 7,6% inferiore al +19,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo è stato penalizzato dall'andamento negativo dei mercati finanziari in seguito alla crisi dei debiti sovrani scoppiata nel 2011, arrivando a perdere oltre il 55% ai minimi di luglio 2012; successivamente è iniziata una ripresa che ha portato le quotazioni a triplicare in meno di due anni (massimi ad aprile 2014), negativo l'andamento negli ultimi 5 mesi.

Comparables

nel raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta tra quelle più a buon mercato sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sia se si utilizza il Price/Earnings (Prezzo/Utili); discreto il rendimento da dividendi superiore al 2%.

Opportunità

sviluppo nel retail banking (grazie alla controllata Che Banca) e nel credito al consumo (Compass)

Rischi

notevole esposizione al mercato italiano e all'andamento dell'economia domestica ancora piuttosto incerta

Ipotesi di valutazione e sensitivity

Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività del 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni stabile al 4%; - un cost/income ratio in calo dal 42% del 2014-15 al 38% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 35% ed un payout in progressiva crescita fino al 50% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 6,45 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,18 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.

Tutte le analisi su Mediobanca

18 analisi dal 25 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.

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