Mediobanca — analisi del ottobre 2009
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della principale banca d'affari italiana
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2007-2009 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha mostrato una riduzione sia del Margine di Intermediazione (sceso del 13,3%) che del Risultato di Gestione (in calo del 42,1%) mentre l'utile netto si è sostanzialmente azzerato passando da 966 a 1,9 milioni di Euro. La redditività del capitale è in forte calo (con il ROE è passato dal 12,2% allo 0,03%) ma gli indicatori di solidità rimangono su livelli elevati (total capital ratio al 11,8% e tier 1 al 10,3%).
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips Mediobanca mostra una rischiosità inferiore alla media del mercato (beta minore di 1) che riflette la notevole solidità dell'istituto in termini di ratios patrimoniali. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance negativa (-44,4%) contro il -38,5% dell'indice rappresentativo del mercato; l'andamento del triennio è stato piuttosto deludente durante la fase di rialzo dei corsi fino alla primavera del 2007 (periodo nel quale ha fatto registrare una performance nulla), la successiva fase di contrazione è stata inizialmente in linea con quella degli indici ma molto più contenuta nel periodo più acuto della crisi finanziaria. La successiva ripresa delle quotazioni ha visto le azioni Mediobanca salire in linea con gli indici tranne nelle ultime settimane.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dal 7% del 2010 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni e dei proventi da operazioni finanziarie al 5% nel periodo 2010-2013 che passa al 4% di lungo periodo; - un livello del cost/income ratio che scende di 6 punti nel periodo 2010-2013 per stabilizzarsi negli anni seguenti; Infine si prevede un tax rate stabile al 25% su tutto il periodo di previsione ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in progressiva diminuzione fino allo 0,35%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 10,9 € che tende a crescere (ridursi) di 0,35 € per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Mediobanca
18 analisi dal 25 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.