Pirelli
Abbiamo utilizzato Step 2.0 per un'analisi delle prospettive future della società italiana leader nel settore degli pneumatici e nella produzione di cavi
Profilo societario
Pirelli & C. è una società per azioni, quotata alla Borsa Italiana di Milano dal 1922. Gli pneumatici rappresentano l'asset strategico del gruppo (99% del fatturato nel 2011): Pirelli è leader sull'alto di gamma ed è il quinto operatore mondiale in termini di fatturato. La focalizzazione sulle attività industriali e la trasformazione di Pirelli in una "pure Tyre company" è stata portata a termine nel corso del 2010 con la separazione di Pirelli RE, Pirelli Broadband Solutions ed altri asset non strategici.
Dati finanziari
Nel triennio 2006-2008 Pirelli ha mostrato un fatturato in calo del 3,7% mentre il margine operativo lordo si è ridotto di quasi il 90%, in presenza di margini in calo di circa sette punti percentuali. La redditività del capitale è passata in negativo a livello di ROE mentre il ROI si mantiene leggermente positivo anche se in diminuzione di oltre quattro punti dal 2006. A livello patrimoniale si registra una diminuzione dell'indebitamento finanziario netto di oltre 900 milioni di Euro con il rapporto debt to equity sostanzialmente stabile a quota 0,43.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Pirelli fanno parte del paniere FTSE/Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Pirelli mostra una rischiosità in linea con il mercato (beta prossimo a 1) determinata da un lato dalla diversificazione del business dall'altro dalla presenza in settori ciclici. Negli ultimi 3 anni il titolo Pirelli ha registrato una performance negativa (-48,7%) contro il -41,2% dell'indice rappresentativo del mercato italiano (risultato influenzato in buona parte dalla distribuzione del dividendo straordinario nella primavera 2008). Il titolo si è comportato molto bene fino ad aprile 2007 con una netta sovraperformance nei confronti degli indici di riferimento, in seguito è iniziata la fase negativa culminata nei minimi di marzo 2009, da allora le azioni hanno recuperato oltre il 100%.
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo dei flussi di cassa scontati e dell'Economic Value Added si sono ipotizzati: - una crescita dei ricavi a -8% nel 2009 in ripresa al 4% nel successivo biennio e che si stabilizza al 3% dal 2012; - margini sulle vendite in miglioramento al 9,5% nel 2009 e al 10,5% nel 2010 fino al 12% di lungo periodo; - un ROI di lungo periodo del 9,3% Infine si prevedono tax rate e costo del debito rispettivamente al 33% e al 5%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 0,32 € che tende a crescere (ridursi) di 0,08 Euro per ogni punto in più (in meno) del margine sulle vendite come mostrato nella figura seguente.