Mediobanca — analisi del ottobre 2017
Nonostante multipli tutto sommato contenuti, Mediobanca sembra quotare a premio sul fair value, scontando una redditività inferiore a quella delle grandi merchant bank internazionali ed una eccessiva esposizione al mercato domestico.
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2015-2017 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 14,8% mentre il risultato di gestione è passato da 1245,2 a 1208,9 milioni di euro (-2,9%); buona crescita sia per il risultato lordo, passato da 757,1 a 914 milioni (+20,7%) che per quello netto, da 592,9 a 742,3 milioni (+25,2%). La redditività del capitale (ROE) è aumentata di 1,4 punti toccando quota 8,1%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi e degli utili dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance del +32,9% migliore del +15% fatto registrare nello stesso periodo dall'indice FTSE Mib; dopo il buono spunto dei primi mesi del 2015 con il massimo di fine luglio a +44,4%, è iniziato un trend discendente che ha portato ad un sostanziale dimezzamento delle quotazioni (minimi di inizio luglio 2016), da allora è iniziata una ripresa che sembra essere tuttora in corso e che ha riportato le quotazioni in prossimità dei precedenti massimi.
Comparables
nel raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta tra quelle più a buon mercato sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sia se si utilizza il Price/Earnings (Prezzo/Utili); buono il rendimento da dividendi superiore al 4% ed il più elevato tra le società incluse nel campione.
Opportunità
sviluppo nel retail banking (grazie alla controllata Che Banca) e nel credito al consumo (Compass)
Rischi
notevole esposizione al mercato italiano e all'andamento dell'economia domestica
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dall'1% del 2017-18 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni al 4% nei primi due anni e al al 3% negli anni seguenti; - un cost/income ratio in calo dal 50,5% del 2017-18 al 47,5% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 20% ed un payout in progressiva crescita fino al 58% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 8,04 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,25 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
Tutte le analisi su Mediobanca
18 analisi dal 25 ottobre 2006, una per ogni volta che siamo tornati sul titolo.