Mediobanca — analisi del ottobre 2013
Dopo il rimbalzo delle quotazioni successivo alla chiusura dell'esercizio 2012-13 Mediobanca sembra aver raggiunto e superato il fair value anche se potrà cavalcare un'eventuale ripresa del mercato azionario italiano.
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2011-2013 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha registrato una flessione del Margine di Intermediazione del 21,8% mentre il risultato di gestione è passato da 1058,8 a 694,6 milioni di euro (-34,4%); in rosso sia il risultato lordo (-27,3 milioni rispetto ai 554,2 milioni del 2011) e quello netto (-184,1 milioni da 373,6). La redditività del capitale (ROE) è scesa di quasi otto punti passando dal 5,3% al -2,7%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi e degli utili dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance negativa: -16,1% in linea con il -13,1% dell'indice FTSE Mib; il titolo è stato penalizzato dall'andamento negativo dei mercati finanziari in seguito alla crisi dei debiti sovrani iniziata nel 2011, arrivando a perdere fino al 62,5% ai minimi di luglio 2012 successivamente è iniziata una ripresa che ha permesso un sostanziale raddoppio delle quotazioni, positivo l'andamento da inizio anno (+25%).
Comparables
nel raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta tra quelle più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre non è significativa l'analisi del Price/Earnings (Prezzo Utili); nessuna distribuzione di dividendi a seguito delle perdite registrate nell'ultimo esercizio.
Opportunità
miglioramento delle condizioni dei mercati finanziari e pulizia nel bilancio con allineamento dei prezzi delle partecipazioni ai prezzi di mercato
Rischi
notevole esposizione al mercato italiano e all'andamento dell'economia domestica
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività del 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni che passa dal 10% del 2013-2014 al 4% di lungo periodo; - un cost/income ratio in calo dal 43% del 2014 al 39% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 37% ed un'incidenza degli accantonamenti su crediti in diminuzione allo 0,38% a partire dall'esercizio 2015-16. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 5,2 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,17 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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