Mediobanca — analisi del ottobre 2016
Dopo una flessione di quasi il 40% dai massimi del 2015 Mediobanca sembra essere tornata a buon mercato, potendo contare sui buoni risultati di bilancio appena presentati e su multipli molto più contenuti rispetto ai comparables.
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2014-2016 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha registrato una crescita del Margine di Intermediazione del 12% mentre il risultato di gestione è passato da 1201 a 1153,7 milioni di euro (-3,9%); netto miglioramento sia per il risultato lordo, passato da 501 a 736,3 milioni (+47%) che per quello netto, da 461,4 a 607,6 milioni (+31,7%). La redditività del capitale (ROE) è aumentata di un punti toccando quota al 6,8%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore finanziario e alla dipendenza dei ricavi e degli utili dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance negativa (-4,2%) ma migliore del -14,9% fatto registrare nello stesso periodo dall'indice FTSE Mib; dopo un primo massimo ad aprile 2014 il titolo ha avuto una pausa di assestamento nella successiva parte dell'anno per crescere con maggiore decisione nei primi sette mesi del 2015 raggiungendo un massimo a fine luglio dello stesso anno, da allora è iniziato un trend discendente che ha portato ad un sostanziale dimezzamento delle quotazioni (minimi di inizio luglio 2016). Nell'ultimo trimestre l'andamento è rimasto incerto, con la ripresa dei mesi di luglio e agosto vanificata in buona parte dalla flessione del mese successivo.
Comparables
nel raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta tra quelle più a buon mercato sia se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) sia se si utilizza il Price/Earnings (Prezzo/Utili); buono il rendimento da dividendi superiore al 4%.
Opportunità
sviluppo nel retail banking (grazie alla controllata Che Banca) e nel credito al consumo (Compass)
Rischi
notevole esposizione al mercato italiano e all'andamento dell'economia domestica
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività che passa dall'1% del 2016-17 al 3% di lungo periodo; - una crescita delle commissioni al 2% nel 2016-17 e al al 3% negli anni seguenti; - un cost/income ratio in calo dal 47,5% del 2016-17 al 45% di lungo periodo; Infine si prevede un tax rate stabile al 22% ed un payout in progressiva crescita fino al 54% di lungo periodo. I risultati del modello convergono su un valore per azione di circa 7,35 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,23 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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