Mediobanca — analisi del ottobre 2020
Mediobanca sembra essere in linea con il fair value, la banca d'affari mostra valutazioni in linea con i principali comparables e potrà far leva sull'espansione nel retail banking e credito al consumo ma resta elevata l'esposizione al mercato italiano.
Profilo societario
Mediobanca è un istituto bancario italiano nato come banca d'investimento. Oggi opera attraverso tre principali divisioni: corporate e investment banking, servizi di credito al consumo e gestione patrimoniale. In passato, l'istituto deteneva un portafoglio rilevante di investimenti azionari in alcune delle sue società clienti. In seguito a una strategia di dismissioni nella sua divisione principale di investimenti, la partecipazione in Generali, la più grande compagnia assicurativa italiana, costituisce attualmente la parte predominante del portafoglio di Mediobanca.
Dati finanziari
Nel triennio 2018-2020 (il bilancio chiude al 30-06) Mediobanca ha registrato una crescita del Margine di Interesse del 5,9% mentre il Margine di Intermediazione è aumentato del 2,7% ed il Risultato di gestione è passato da 1307,5 a 1314,4 milioni di euro (+0,5%); diminuzione a due cifre sia per il risultato lordo, sceso del 25,6% a 814,9 milioni che per quello netto, passato da 867,7 a 601,4 milioni (-30,7%). La redditività del capitale (ROE) si è ridotta di 2,7 punti al 6,2%.
Commento ai dati di bilancio
Le azioni Mediobanca fanno parte del paniere FTSE Mib e rientrano nel segmento Blue Chips. Mediobanca mostra una rischiosità superiore alla media mercato (beta maggiore di 1) dovuta alla presenza nel settore bancario e alla dipendenza dei ricavi e degli utili dall'andamento dei mercati finanziari. Negli ultimi 3 anni il titolo Mediobanca ha registrato una performance negativa (-29,3%) ed inferiore al -14,5% fatto registrare nello stesso periodo dall'indice FTSE Mib; il titolo ha seguito un andamento crescente fino ai massimi di maggio 2018 seguito da una correzione nella seconda parte dell'anno ed un nuovo trend rialzista a partire da inizio 2019 che ha portato le azioni su nuovi massimi ad ottobre dello stesso anno. Nei mesi successivi si è avuta una correzione, prima contenuta poi molto violenta (tra fine febbraio e fine marzo 2020) la successiva ripresa ha permesso di recuperare parte delle perdite ma sembra essersi arrestata dopo il massimo di fine agosto.
Comparables
nel raffronto internazionale con le principali merchant bank Mediobanca risulta quella più a buon mercato se si considera il Price/Book Value (Prezzo/Valore Contabile) mentre è la più cara sulla base del Price/Earnings (Prezzo/Utili); la società non distribuirà dividendi anche a seguito delle indicazioni della Bce.
Opportunità
sviluppo nel retail banking (grazie alla controllata Che Banca) e nel credito al consumo (Compass)
Rischi
notevole esposizione al mercato italiano e all'andamento dei mercati finanziari
Ipotesi di valutazione e sensitivity
Nell'applicazione del metodo del dividend discount model e dell'excess return si sono ipotizzati: - una crescita delle attività del 3% su tutto il periodo di previsione; - una crescita delle commissioni al -4% nel 2020-21 che torna positiva (+5%) nell'esercizio successivo e si stabilizza al 3% nel lungo periodo; - un cost/income ratio in calo dal 55% del 2020-21 al 53% del 2022-23; Infine si prevede un tax rate stabile al 24% ed un payout in progressiva crescita fino al 57%. I risultati del modello convergono su un valore per azione di 6,63 Euro che tende a crescere (ridursi) di 0,25 Euro per ogni punto in meno (in più) del cost income ratio come mostrato nella figura seguente.
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